Cresce l'utilizzo nazionale del macero, si riduce l'export
L'Italia secondo Paese europeo dopo la Germania per raccolta (13,5%) e utilizzo (11,3%)
L'Italia riorganizza i flussi di impiego del macero: nel primo semestre 2025, meno volumi verso l'estero e più materia prima riciclata destinata alla produzione nazionale, con una raccolta differenziata comunale che garantisce oltre metà delle fibre utilizzate dall'industria cartaria. È quanto emerge dalla terza edizione dell'Osservatorio internazionale maceri, realizzato da Nomisma per Comieco, che fotografa l'andamento del comparto. Il packaging cresce e assorbe il macero. Dopo la forte crescita del 2024, nel primo semestre 2025 la produzione di carta e cartone in Europa cala dell'1,4%, mentre tiene il segmento della carta e cartone per imballaggi (+0,9%). Nei primi sei mesi dell'anno, la raccolta europea di macero cresce del 2%, mentre l'utilizzo segna un calo della stessa intensità. L'Italia si conferma secondo Paese europeo sia per raccolta (13,5%) sia per utilizzo (11,3%), dopo la Germania. Sul fronte interno, il comparto imballaggi continua a trainare la domanda: nel primo semestre 2025 la produzione di carta e cartone per imballaggi cresce del 2,4%, in controtendenza rispetto alla flessione complessiva (-2%). Sul fronte export di macero, quello europeo è stabile (-0,4% sull'anno) mentre è in riduzione di volumi del 13% in Italia, nel primo semestre 2025 sullo stesso periodo del 2024. La quota sul totale europeo scende dal 35% al 31%. Nel terzo trimestre 2025 si assiste ad un'inversione di tendenza: a settembre la produzione di carta e cartone per imballaggio in Italia torna sui livelli del 2024 e l'export mostra segnali di recupero sia in Italia (dal -13% di giugno al -8% ad agosto) sia in Europa (da +0,2% a +8,5% ad agosto).
C.Sramek--TPP