Napoleoni, impianti del Golfo bombardati vanno ricostruiti, problemi a lungo
Usa fanno gioco di Israele. Europa dovrebbe sospende contratti con Tel Aviv
Gli impianti di metano liquido bombardati nei paesi del Golfo "non possono essere riparati, dovranno essere ricostruiti, e per farlo occorrono dai tre ai cinque anni. Significa che anche se domani finisse la guerra la produzione di metano non sarà uguale a prima". A sottolinearlo è Loretta Napoleoni, saggista e giornalista che vive tra Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna, intervenuta a margine di un incontro pubblico a Trieste. Non è il solo problema causato dal conflitto. Secondo Napoleoni, che è anche esperta di terrorismo internazionale e di economia, i Paesi del Golfo risentiranno a lungo dal punto di vista turistico perché potrebbero non essere più una meta ambita. E inoltre, nel momento in cui hanno chiesto più aiuti militari agli Stati Uniti questi "hanno detto che non potevano aiutarli perché devono aiutare Israele". E' il gioco di Israele questo? "Certo: Netanyahu ha convinto Trump a fare la guerra esponendogli l'ipotesi di una guerra lampo, ma l'obiettivo di Israele è annientare completamente l'Iran che è la potenza regionale che si oppone a loro, e anche indebolire tutti gli altri Paesi del Golfo". Quale dovrebbe essere il ruolo dell'Europa? "Questo potrebbe essere un grande momento per l'Europa. Potrebbe dire 'basta' e invece non lo fa. L'Europa dovrebbe sospendere tutti i contratti commerciali con Israele, ce la farebbe. Senza l'Occidente Israele non regge, ma l'Europa non lo fa, sta zitta".
L.Bartos--TPP