The Prague Post - Italia 2025: ARERA segnala 800 GWh di energia rinnovabile sprecata per congestione di rete

EUR -
AED 4.114065
AFN 72.259582
ALL 90.790621
AMD 404.158249
ANG 2.004979
AOA 1027.255243
ARS 1706.277137
AUD 1.593279
AWG 2.019222
AZN 1.908846
BAM 1.955598
BBD 2.254667
BDT 138.445698
BGN 1.95798
BHD 0.422456
BIF 3355.553362
BMD 1.120234
BND 1.430852
BOB 13.181638
BRL 5.562192
BSD 1.119484
BTN 106.219027
BWP 15.421407
BYN 3.28696
BYR 21956.591821
BZD 2.251367
CAD 1.568609
CDF 2594.46299
CHF 0.92428
CLF 0.028335
CLP 1115.204868
CNY 7.480981
CNH 7.472639
COP 3529.197267
CRC 510.847228
CUC 1.120234
CUP 26.866225
CVE 110.25361
CZK 24.330933
DJF 199.339408
DKK 7.473811
DOP 68.662907
DZD 150.487454
EGP 61.701626
ERN 16.803514
ETB 182.080891
FJD 2.506193
FKP 0.837532
GBP 0.83759
GEL 2.901844
GGP 0.837532
GHS 12.979659
GIP 0.837532
GMD 82.897735
GNF 9906.976581
GTQ 8.557116
GYD 234.45578
HKD 8.78527
HNL 30.053895
HRK 7.537165
HTG 146.714844
HUF 366.731529
IDR 20269.350965
ILS 3.478944
IMP 0.837532
INR 106.361208
IQD 1697.024692
IRR 2052689.282929
ISK 136.422562
JEP 0.837532
JMD 177.661647
JOD 0.79429
JPY 175.72038
KES 145.354984
KGS 97.962924
KHR 4573.527541
KMF 492.347215
KPW 1008.210806
KRW 1482.658115
KWD 0.348046
KYD 0.932904
KZT 508.267495
LAK 25190.397759
LBP 100245.344367
LKR 371.711601
LRD 190.860284
LSL 18.546684
LTL 3.307761
LVL 0.677619
LYD 7.169259
MAD 10.995664
MDL 20.205913
MGA 5062.477032
MKD 61.598637
MMK 2352.70217
MNT 4032.758987
MOP 9.043866
MRU 44.738378
MUR 52.830672
MVR 17.319246
MWK 1941.099479
MXN 20.912986
MYR 4.576498
MZN 71.587148
NAD 18.546684
NGN 1492.219693
NIO 41.195744
NOK 10.482469
NPR 169.950444
NZD 1.961367
OMR 0.429016
PAB 1.119384
PEN 3.844503
PGK 5.013482
PHP 71.267107
PKR 309.775499
PLN 4.40251
PYG 6474.331183
QAR 4.080578
RON 5.3545
RSD 117.984237
RUB 89.990404
RWF 1653.929144
SAR 4.202624
SBD 9.045421
SCR 15.663382
SDG 673.825035
SEK 11.125947
SGD 1.430432
SHP 0.837151
SLE 25.709792
SLL 23490.757589
SOS 639.733914
SRD 42.152218
STD 23186.587781
STN 24.497469
SVC 9.794988
SYP 14565.285711
SZL 18.546084
THB 37.830725
TJS 10.315634
TMT 3.932022
TND 3.342755
TOP 2.697255
TRY 55.679905
TTD 7.606214
TWD 36.503734
TZS 2963.693842
UAH 50.679165
UGX 4931.490563
USD 1.120234
UYU 44.895362
UZS 13396.616091
VES 985.569686
VND 28949.654292
VUV 133.391269
WST 3.100456
XAF 655.957
XAG 0.020782
XAU 0.000280356799
XCD 3.02749
XCG 2.017492
XDR 0.792064
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 264.491333
ZAR 18.566461
ZMK 10083.456786
ZMW 22.506675
ZWL 360.71498
SSP 6436.51929
MXV 2.360302
Italia 2025: ARERA segnala 800 GWh di energia rinnovabile sprecata per congestione di rete
Italia 2025: ARERA segnala 800 GWh di energia rinnovabile sprecata per congestione di rete

Italia 2025: ARERA segnala 800 GWh di energia rinnovabile sprecata per congestione di rete

La relazione 301/2026 di ARERA evidenzia un fenomeno crescente: nel 2025 sono stati "tagliati" 802 GWh di energia rinnovabile perché la rete non riusciva a trasportarla. Un volume pari al consumo annuo di 300.000 famiglie, con costi di indennizzo a carico degli utenti finali.

Dimensione del testo:

Nel 2025 la rete elettrica italiana ha registrato un volume significativo di energia rinnovabile non prelevata, pari a 802 GWh complessivi. Di questa quantità, 640 GWh derivano da impianti eolici e 162 GWh da impianti fotovoltaici. A fornire questi dati è l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nella Relazione 301/2026, pubblicata nelle scorse settimane, che analizza il fenomeno tecnico noto come "curtailment", termine inglese che indica il taglio o la riduzione della produzione.

Il curtailment si verifica quando la rete di trasmissione e distribuzione non è in grado di assorbire l'energia rinnovabile generata in un determinato momento. Poiché la produzione da fonti solari ed eoliche è intrinsecamente variabile e difficile da prevedere con precisione assoluta, quando la capacità della rete viene superata agli impianti viene ordinato di ridurre o interrompere completamente la generazione. Il volume totale disperso equivale al fabbisogno energetico annuo di circa 300.000 famiglie italiane.

La relazione sottolinea che l'aspetto più critico non è solo la perdita di energia in un contesto di prezzi della materia prima in aumento, ma la rapida escalation del fenomeno. Per il settore eolico, i 640 GWh tagliati nel 2025 rappresentano quasi il doppio dei 355 GWh registrati nel 2024. La crescita è ancora più marcata per il fotovoltaico: dopo soli 7,5 GWh di curtailment nel 2024, la cifra è salita a 162 GWh nel 2025, un incremento superiore a 21 volte.

Questo scenario è descritto come una diretta conseguenza dell'installazione rapida di nuove capacità rinnovabili. Nel 2025, la potenza installata combinata di fotovoltaico ed eolico ha raggiunto livelli tali che, anche nelle ore centrali della giornata o nei giorni festivi quando i consumi generali calano, la produzione supera la capacità di assorbimento del sistema.

ARERA ha identificato le cause specifiche delle perdite. Per l'eolico, 223 GWh sono dovuti a congestioni di rete, 148 GWh a lavori programmati che hanno richiesto interruzioni e 188 GWh a un eccesso di generazione rispetto alla capacità del sistema, per il quale sarebbero necessarie batterie di accumulo attualmente non disponibili. Per il fotovoltaico, la situazione è simile ma geograficamente concentrata: il problema colpisce prevalentemente il Sud e il Centro-Sud Italia, dove in alcune ore la produzione rinnovabile supera il carico elettrico complessivo della zona.

I dati preliminari per il 2026 indicano un'ulteriore crescita del fenomeno. Già nella primavera di quest'anno sono stati tagliati altri 224 GWh di energia eolica e 182 GWh di fotovoltaico per le stesse ragioni, con proiezioni in aumento per l'intero anno.

Oltre alla perdita fisica di energia, il rapporto evidenzia un onere economico aggiuntivo. I produttori a cui viene richiesto di sospendere la produzione hanno diritto a un indennizzo calcolato sul prezzo orario dell'energia. Solo per l'energia eolica non prodotta nel 2025, questi compensi hanno raggiunto i 32 milioni di euro. Tale costo è sostenuto dagli italiani attraverso gli oneri generali di sistema applicati in bolletta.

La relazione indica nelle batterie di accumulo su scala di rete l'unica soluzione praticabile per ridurre il curtailment nei prossimi anni. Queste infrastrutture permetterebbero di assorbire l'energia in eccesso durante le ore centrali della giornata e restituirla nella sera, quando la produzione fotovoltaica diminuisce ma la domanda rimane elevata.

J.Simacek--TPP