Media, Streeting pronto a farsi da parte per Burnham per il dopo Starmer
Continuano le manovre nel Labour per scalzare il premier, sindaco di Manchester in pole
Continuano le manovre in seno al Labour britannico in vista di una sfida alla leadership di Keir Starmer destinata - nelle previsioni generali - a scalzare il premier dalla guida del partito e del governo entro i prossimi mesi, dopo la debacle elettorale alle amministrative del 7 maggio. Secondo il Times, l'ex ministro Wes Streeting, esponente della destra interna entrato in lizza per primo nella corsa, appare adesso pronto a farsi da parte a favore del più progressista Andy Burnham, popolare sindaco di Manchester, indicato sempre più chiaramente dai sondaggi come il candidato largamente preferito dalla base. Il giornale, citando fonti vicine a Streeting, sostiene che il giovane e ambizioso ex titolare della Sanità, consapevole di non avere consensi sufficienti, appare intenzionato a provare ad accordarsi con Burnham. Ma attende prima di vedere l'esito dell'elezione suppletiva di giugno a cui il sindaco si è candidato nel collegio di Markerfield (conteso ai laburisti dall'ascesa della destra trumpiana di Reform Uk di Nigel Farage) in modo da tornare in Parlamento: condizione indispensabile nel Regno per poter competere alla leadership di un partito di governo. Nel contempo Streeting cerca di spostarsi un po' a sinistra nelle sue proposte, avanzando ad esempio oggi alla Bbc la promessa di una tassa extra ad hoc a tutela della sanità pubblica (Nhs), se mai dovesse diventare primo ministro. E insistendo a rinnegare l'etichetta di 'blairiano' come qualcosa del passato. Burnham, da parte sua, stando al Guardian, punta al contrario a rassicurare anche l'elettorato moderato in questa fase, rispetto alla sua immagine di figura della cosiddetta 'soft left' laburista. E s'impegna ad esempio a non modificare la contestata stretta sull'immigrazione post Brexit promessa dall'attuale ministra dell'Interno, Shabana Mahmood.
B.Barton--TPP