Mediocredito Centrale, utile netto 2025 sale a 82,7 milioni
Oltre 2,4 miliardi di erogazioni a imprese e famiglie
Mediocredito Centrale chiude il 2025 con un utile netto consolidato in crescita del 16% a 82,7 milioni di euro. Lo si legge in una nota della banca guidata da Francesco Minotti secondo cui da Mcc sono arrivati 40,85 milioni (+57%), da BdM Banca 31,83 (+42%) e da Cr Orvieto 10,83 milioni (-1,5%). Al risultato aggregato delle tre banche "va stornata la rivalutazione della partecipazione BdM (-11 milioni) e vanno aggiunti gli effetti positivi di consolidamento per 10,15 milioni, relativi ai reversal della Ppa e degli altri effetti di consolidamento. Il gruppo segnala poi "il supporto all'economia e al Mezzogiorno con oltre 2,4 miliardi di erogazioni a imprese e famiglie. Dalla nascita del gruppo sono stati superati i 12 miliardi di erogazioni di cui oltre il 65% destinato al Sud. L'utile è stato realizzato malgrado il calo del 5,4% per il margine di interesse, pari a euro 281,3 milioni rispetto a euro 297,3 milioni al 31 dicembre 2024, per "effetto dell'andamento negativo dei tassi, bilanciato dal positivo contributo dei volumi". In decisa crescita, +18,1% le commissioni nette pari a 189,4 milioni rispetto a 160,3 milioni al 31 dicembre 2024,. In crescita gli impieghi netti a clientela, pari 9,6 miliardi (rispetto a 8,7 miliardi al 31 dicembre 2024). La raccolta diretta cresce e si attesta a 12.801 milioni (11.354 milioni al 31 dicembre 2024). Includendo i titoli deteriorati, tra cui quelli coperti da Gacs, l'Npe ratio lordo, è pari al 6,6% (6,4% al 31 dicembre 2024).
M.Jelinek--TPP