The Prague Post - Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

EUR -
AED 4.183287
AFN 72.901041
ALL 91.937978
AMD 415.076928
ANG 2.039379
AOA 1045.680097
ARS 1732.612326
AUD 1.62182
AWG 2.050354
AZN 1.933142
BAM 1.956625
BBD 2.296549
BDT 140.309191
BGN 1.917583
BHD 0.429872
BIF 3434.27342
BMD 1.139086
BND 1.456783
BOB 13.973956
BRL 5.906956
BSD 1.140171
BTN 109.190981
BWP 15.526414
BYN 3.445023
BYR 22326.076548
BZD 2.293247
CAD 1.612119
CDF 2665.459957
CHF 0.944581
CLF 0.027739
CLP 1095.287292
CNY 7.646966
CNH 7.650902
COP 3764.392932
CRC 518.407319
CUC 1.139086
CUP 27.367467
CVE 110.239406
CZK 24.377818
DJF 203.043874
DKK 7.47665
DOP 67.807117
DZD 152.917154
EGP 59.019459
ERN 17.086283
ETB 184.969972
FJD 2.55981
FKP 0.859923
GBP 0.860004
GEL 2.978719
GGP 0.859923
GHS 13.243645
GIP 0.859923
GMD 83.718779
GNF 10028.054394
GTQ 8.707826
GYD 238.571692
HKD 8.934879
HNL 30.603239
HRK 7.535737
HTG 149.221641
HUF 365.740437
IDR 20452.280838
ILS 3.472001
IMP 0.859923
INR 109.197581
IQD 1493.717031
IRR 1566057.511409
ISK 137.028522
JEP 0.859923
JMD 180.394518
JOD 0.807602
JPY 179.692452
KES 147.751137
KGS 99.610976
KHR 4636.915436
KMF 493.224421
KPW 1025.177346
KRW 1546.353938
KWD 0.351567
KYD 0.950193
KZT 504.792802
LAK 25575.56486
LBP 102106.778691
LKR 376.505276
LRD 196.126182
LSL 18.603085
LTL 3.363423
LVL 0.689022
LYD 7.290011
MAD 10.941964
MDL 20.239361
MGA 5034.079498
MKD 61.601528
MMK 2391.353053
MNT 4096.338592
MOP 9.212205
MRU 45.870344
MUR 54.277843
MVR 17.599043
MWK 1977.116716
MXN 20.190086
MYR 4.651996
MZN 72.79912
NAD 18.604555
NGN 1512.386953
NIO 41.956963
NOK 10.839339
NPR 174.698865
NZD 2.008954
OMR 0.439482
PAB 1.139435
PEN 3.870833
PGK 5.080009
PHP 71.161522
PKR 315.955216
PLN 4.373963
PYG 6720.776246
QAR 4.156272
RON 5.274653
RSD 117.498537
RUB 96.119454
RWF 1685.196128
SAR 4.278421
SBD 9.113268
SCR 15.846268
SDG 685.161835
SEK 11.307594
SGD 1.455831
SHP 0.860012
SLE 28.078336
SLL 23886.044944
SOS 651.669194
SRD 42.906502
STD 23576.770836
STN 24.494313
SVC 9.977121
SYP 14810.390457
SZL 18.598683
THB 38.215149
TJS 10.518822
TMT 3.99819
TND 3.375539
TOP 2.742644
TRY 55.793775
TTD 7.755817
TWD 36.189312
TZS 3012.824336
UAH 51.057991
UGX 4465.903603
USD 1.139086
UYU 45.680273
UZS 13494.692913
VES 970.992337
VND 29562.686972
VUV 134.854341
WST 3.127613
XAF 655.957
XAG 0.018361
XAU 0.000271172426
XCD 3.078436
XCG 2.054949
XDR 0.805393
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 269.564782
ZAR 18.608728
ZMK 10253.139728
ZMW 22.227839
ZWL 366.785079
SSP 6507.130825
MXV 2.287978
Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio
Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

Quando l'obesità diventa malattia, 18 segnali di rischio

Da esperti nuovo metodo diagnosi per cure sempre più su misura

Dimensione del testo:

Cambiano la definizione ed i parametri per la diagnosi dell'obesità, prevedendo test più precisi che superano il vecchio concetto di Indice di massa corporea (Bmi) arrivando a definire quando tale condizione - una 'epidemia silenziosa' che colpisce ad oggi oltre un miliardo di persone nel mondo - diventa una malattia vera e propria. Il campanello d'allarme è fissato fagli esperti in 18 criteri, la cui presenza segnala che la condizione è patologica. E' il frutto del lavoro di una Commissione di 56 esperti mondiali, con l'endorsement di oltre 75 associazioni mediche, i cui risultati sono appena stati pubblicati su The Lancet Diabetes & Endocrinology. Oltre al Bmi, l'attuale approccio medico per la diagnosi, vengono dunque introdotte altre misure del grasso corporeo - ad esempio, circonferenza vita o misurazione diretta dell'adipe attraverso la Dexa (scansione della densitometria ossea) - e si distingue tra due tipi di obesità, quella clinica e pre-clinica, con lo scopo di garantire un trattamento sempre più personalizzato ed evitare le sovradiagnosi. Un documento che arriva proprio mentre si attende che in Italia il nuovo piano per la cronicità stabilisca il riconoscimento dell'obesità come malattia cronica, come chiesto da medici e associazioni di pazienti. L'obesità clinica indica una malattia cronica vera e propria associata ad una concomitante disfunzione d'organo, mentre l'obesità pre-clinica è associata ad un grado variabile di rischio per la salute ma senza patologie concomitanti. La Commissione ha quindi fissato 18 criteri diagnostici per l'obesità clinica negli adulti e 13 criteri specifici per bambini e adolescenti, comprendenti: dispnea (affanno), insufficienza cardiaca, dolore al ginocchio o alle anche, alcune alterazioni delle ossa e articolazioni nei bambini e negli adolescenti in grado di limitare i movimenti, altri segni e sintomi causati da disfunzioni a livello di altri organi (compresi reni, vie respiratorie, sistema nervoso, urinario, iproduttivo). Un nuovo approccio per la diagnosi, dunque, con più sfumature e più accurato. Il Bmi, spiegano gli esperti, non rappresenta infatti una misura affidabile di salute o malattia e può portare a diagnosi errate. A chiarire l'importanza del nuovo approccio è il presidente della commissione Francesco Rubino, del King's College di Londra: "Le evidenze scientifiche raccontano una realtà molto più sfumata. Alcuni individui con obesità possono mantenere una normale funzione d'organo e un buono stato di salute globale, anche a lungo termine; mentre altri mostrano segni di malattia grave subito. La nostra riformulazione riconosce la realtà sfumata dell'obesità e permette un trattamento personalizzato. Questo comprende un accesso tempestivo ai trattamenti per gli individui con obesità clinica e strategie di trattamento per la riduzione di rischio per le persone con obesità pre-clinica. Ciò potrà facilitare una riallocazione razionale delle risorse sanitarie". Infatti, precisa Robert Eckel dell'Università del Colorado, "basarsi solo sul Bmi può rappresentare un problema perché alcune persone tendono a cumulare grasso in eccesso a livello del punto vita e all'interno o intorno i loro organi, come fegato, cuore o muscoli; questo si associa ad un maggior rischio per la salute rispetto a quando il grasso in eccesso è localizzato solo sottocute, a livello di braccia, gambe o in altre aree. Ma le persone con un eccesso di tessuto adiposo non sempre presentano un Bmi che li faccia riconoscere come individui con obesità, e questo significa che i loro problemi di salute possono sfuggire". "Riconoscere l'obesità come una malattia, in particolare l'obesità clinica, ossia quella accompagnata da segni e sintomi specifici - spiega Geltrude Mingrone, direttrice Uoc patologie dell'Obesità del Policlinico Universitario Gemelli Irccs - consentirà di ridurre lo stigma associato a questa condizione. E' un passo fondamentale per definire i Livelli essenziali di assistenza e garantire trattamenti adeguati". Lo stigma, tuttavia, resta uno dei problemi: "È urgente anche una migliore formazione degli operatori sanitari e dei decisori politici per affrontare tale questione", conclude Joe Nadglowski, rappresentante dei pazienti di Obesity Action Coalition Usa e componente della Commissione.

P.Svatek--TPP