The Prague Post - Anche la pelle paga danni del cambiamento climatico e dello smog

EUR -
AED 4.263409
AFN 74.298042
ALL 95.295059
AMD 427.734608
ANG 2.07848
AOA 1065.706643
ARS 1653.540799
AUD 1.639829
AWG 2.091392
AZN 1.969656
BAM 1.961462
BBD 2.337848
BDT 142.772096
BGN 1.962944
BHD 0.437463
BIF 3448.052419
BMD 1.160901
BND 1.490302
BOB 8.021152
BRL 5.877982
BSD 1.16075
BTN 110.346503
BWP 15.626103
BYN 3.21157
BYR 22753.655895
BZD 2.334538
CAD 1.620635
CDF 2664.267835
CHF 0.92121
CLF 0.026535
CLP 1044.358306
CNY 7.861039
CNH 7.84466
COP 4054.480909
CRC 528.024083
CUC 1.160901
CUP 30.763871
CVE 110.584189
CZK 24.129345
DJF 206.706636
DKK 7.474849
DOP 68.156727
DZD 154.540063
EGP 59.67994
ERN 17.413512
ETB 182.907342
FJD 2.572436
FKP 0.865899
GBP 0.862718
GEL 3.082207
GGP 0.865899
GHS 12.884189
GIP 0.865899
GMD 84.745391
GNF 10168.34981
GTQ 8.84854
GYD 242.850962
HKD 9.095599
HNL 31.038589
HRK 7.534017
HTG 151.768062
HUF 351.247946
IDR 20639.655518
ILS 3.390782
IMP 0.865899
INR 110.413914
IQD 1520.589011
IRR 1597257.307361
ISK 144.207395
JEP 0.865899
JMD 183.99107
JOD 0.823082
JPY 185.653572
KES 150.333272
KGS 101.52078
KHR 4663.46056
KMF 494.54436
KPW 1044.811136
KRW 1746.64511
KWD 0.358115
KYD 0.967392
KZT 567.608338
LAK 25559.775447
LBP 103951.143404
LKR 389.143219
LRD 211.259778
LSL 18.906973
LTL 3.427838
LVL 0.702217
LYD 7.398355
MAD 10.750831
MDL 20.272514
MGA 4843.981614
MKD 61.823446
MMK 2436.667422
MNT 4153.57532
MOP 9.368541
MRU 46.03688
MUR 54.864732
MVR 17.947956
MWK 2012.809751
MXN 19.925006
MYR 4.699787
MZN 74.193736
NAD 18.906973
NGN 1579.625802
NIO 42.713287
NOK 11.019265
NPR 176.554605
NZD 1.983213
OMR 0.446078
PAB 1.16075
PEN 3.947594
PGK 5.082671
PHP 71.232743
PKR 322.953269
PLN 4.241728
PYG 7107.515051
QAR 4.243348
RON 5.251681
RSD 117.699727
RUB 83.881723
RWF 1704.620196
SAR 4.357786
SBD 9.340112
SCR 16.32833
SDG 697.108173
SEK 10.890056
SGD 1.486771
SHP 0.86673
SLE 28.616482
SLL 24343.51381
SOS 663.414873
SRD 43.544811
STD 24028.302938
STN 24.570921
SVC 10.156315
SYP 128.316802
SZL 18.891528
THB 37.880158
TJS 10.818326
TMT 4.074762
TND 3.405429
TOP 2.795171
TRY 53.719757
TTD 7.884758
TWD 36.71693
TZS 3044.465867
UAH 52.012428
UGX 4352.563189
USD 1.160901
UYU 46.885329
UZS 13902.126942
VES 675.595329
VND 30543.300337
VUV 137.188055
WST 3.18492
XAF 657.855828
XAG 0.016508
XAU 0.00027
XCD 3.137393
XCG 2.091938
XDR 0.818162
XOF 657.855828
XPF 119.331742
YER 276.987237
ZAR 18.775423
ZMK 10449.498248
ZMW 20.278532
ZWL 373.809587
Anche la pelle paga danni del cambiamento climatico e dello smog

Anche la pelle paga danni del cambiamento climatico e dello smog

Dermatologi, 'aumentano tumori e allergie. Più prevenzione'

Dimensione del testo:

I cambiamenti climatici, con temperature eccessivamente calde o fredde, e lo smog rappresentano una crescente emergenza sanitaria ed una minaccia anche per la pelle. Lo affermano gli esperti della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) che, in vista del Congresso Nazionale Sidemast Special Edition 2025 - organizzato nell'ambito del XIV International Congress of Dermatology, a Roma dal 18 giugno - evidenziano come l'aumento delle temperature, l'inquinamento e gli eventi climatici estremi stiano compromettendo in modo significativo la salute della pelle. Il riscaldamento globale ed i danni da radiazioni ultraviolette aumentano il rischio di scottature, invecchiamento precoce e tumori cutanei. La diminuzione dello strato di ozono è un fattore aggravante: si stima che ogni calo dell'1% dello spessore dell'ozono comporti un incremento dell'1-2% dei melanomi, fino al 4,6% dei carcinomi squamocellulari e del 2,7% dei carcinomi basocellulari. "Le radiazioni ultraviolette sono un noto fattore di rischio per i tumori della pelle e la loro intensificazione a causa del cambiamento climatico può aggravare ulteriormente questa problematica - spiega Annunziata Dattola, professore associato di Dermatologia all'Università Sapienza di Roma e segretario generale dell'Icd - Inoltre, l'impatto dell'inquinamento atmosferico non si limita all'apparato respiratorio. La pelle è costantemente esposta all'ambiente e risente in modo diretto dell'aumento di particolato e altre sostanze tossiche, che compromettono la barriera cutanea e favoriscono condizioni come acne, eczema e infiammazioni croniche. L'incidenza delle malattie cutanee infiammatorie e infettive aumenta in modo significativo dopo eventi meteorologici estremi come inondazioni e ondate di calore". L'aumento dell'umidità relativa e delle precipitazioni in alcune regioni, ad esempio, sta anche favorendo la proliferazione di muffe e acari della polvere, con un aggravamento di dermatiti atopiche e altre condizioni allergiche della pelle. La dermatite atopica soprattutto in età pediatrica colpisce i bambini tra il 5 ed il 20% e vari studi indicano un aumento del 14-31% nei ricoveri d'emergenza per dermatite atopica dopo inondazioni ed un incremento del 20-40% delle esacerbazioni della dermatite atopica e della psoriasi nelle aree urbane. Anche il freddo estremo non è meno pericoloso: in Cina è stato osservato un aumento del 160% delle visite per dermatite atopica quando la temperatura scende sotto lo zero rispetto alla media ottimale di 22°C. Un'altra minaccia e la difficoltà di accesso, in varie aree, ad acqua pulita e sicura Da qui il monito della Sidemast: "Serve un approccio integrato". Gli effetti del cambiamento climatico sulla pelle "sono molteplici - conclude il presidente Sidemast Giuseppe Argenziano -. Promuovere l'educazione sulla cura della pelle in un'epoca di cambiamenti climatici è essenziale per prevenire i rischi e, al contempo, è fondamentale che la ricerca prosegua nell'analisi degli effetti ambientali sulla salute della pelle".

I.Horak--TPP