The Prague Post - Dolore cronico colpisce 10 milioni di italiani, 'riconoscerlo come priorità sanitaria'

EUR -
AED 4.339975
AFN 76.814055
ALL 96.797455
AMD 444.535927
ANG 2.115423
AOA 1083.663344
ARS 1692.015434
AUD 1.685082
AWG 2.130101
AZN 2.013663
BAM 1.954639
BBD 2.37329
BDT 144.104396
BGN 1.984592
BHD 0.444336
BIF 3491.925652
BMD 1.181748
BND 1.500509
BOB 8.142163
BRL 6.165657
BSD 1.1783
BTN 106.731597
BWP 15.599733
BYN 3.385189
BYR 23162.260663
BZD 2.369792
CAD 1.617282
CDF 2599.846012
CHF 0.916635
CLF 0.025765
CLP 1017.355497
CNY 8.200091
CNH 8.189295
COP 4354.327742
CRC 584.152989
CUC 1.181748
CUP 31.316322
CVE 110.877553
CZK 24.230684
DJF 209.825355
DKK 7.471252
DOP 74.365824
DZD 153.099053
EGP 55.224195
ERN 17.72622
ETB 183.179684
FJD 2.611077
FKP 0.868664
GBP 0.867943
GEL 3.184858
GGP 0.868664
GHS 12.949308
GIP 0.868664
GMD 86.268024
GNF 10342.855918
GTQ 9.037631
GYD 246.523555
HKD 9.234002
HNL 31.26319
HRK 7.534948
HTG 154.358305
HUF 377.809361
IDR 19918.953296
ILS 3.676034
IMP 0.868664
INR 107.038538
IQD 1548.680745
IRR 49781.134392
ISK 145.012752
JEP 0.868664
JMD 184.420447
JOD 0.837906
JPY 185.77138
KES 151.999706
KGS 103.344316
KHR 4765.99007
KMF 495.152823
KPW 1063.598142
KRW 1729.84719
KWD 0.363045
KYD 0.981917
KZT 582.993678
LAK 25320.958308
LBP 105522.815101
LKR 364.543446
LRD 221.518409
LSL 19.009707
LTL 3.489395
LVL 0.714828
LYD 7.461568
MAD 10.854401
MDL 20.090066
MGA 5230.892634
MKD 61.603405
MMK 2481.807261
MNT 4219.167775
MOP 9.482267
MRU 47.093105
MUR 54.43176
MVR 18.258453
MWK 2052.696671
MXN 20.401229
MYR 4.664955
MZN 75.33688
NAD 19.009707
NGN 1615.426317
NIO 43.36424
NOK 11.451852
NPR 170.770555
NZD 1.964016
OMR 0.453131
PAB 1.1783
PEN 3.979541
PGK 5.052998
PHP 69.145302
PKR 329.485672
PLN 4.218238
PYG 7785.375166
QAR 4.303159
RON 5.093811
RSD 117.646603
RUB 90.749791
RWF 1719.778381
SAR 4.431245
SBD 9.522701
SCR 16.161135
SDG 710.825762
SEK 10.663153
SGD 1.504252
SHP 0.886617
SLE 28.894177
SLL 24780.663673
SOS 672.200685
SRD 44.691391
STD 24459.797516
STN 24.485455
SVC 10.309876
SYP 13069.630436
SZL 19.00571
THB 37.266468
TJS 11.040741
TMT 4.142027
TND 3.365032
TOP 2.845365
TRY 51.538989
TTD 7.97926
TWD 37.331853
TZS 3045.890616
UAH 50.612034
UGX 4192.509477
USD 1.181748
UYU 45.542946
UZS 14469.404578
VES 446.683163
VND 30666.360419
VUV 141.360897
WST 3.227027
XAF 655.567566
XAG 0.015204
XAU 0.000238
XCD 3.193733
XCG 2.123638
XDR 0.815316
XOF 655.567566
XPF 119.331742
YER 281.732962
ZAR 18.960639
ZMK 10637.154271
ZMW 21.945963
ZWL 380.522372
Dolore cronico colpisce 10 milioni di italiani, 'riconoscerlo come priorità sanitaria'

Dolore cronico colpisce 10 milioni di italiani, 'riconoscerlo come priorità sanitaria'

Esperti, 'non trattarlo significa esporsi a rischio che evolva in malattia permanente'

Dimensione del testo:

Riconoscere il dolore cronico come una priorità di salute pubblica. Lo chiedono gli esperti riuniti a Roma in occasione del congresso 'Basic pain support - Aggiornamenti in Terapia del Dolore', ricordando che ne sono colpiti oltre 10 milioni di italiani. "Ignorare un dolore persistente - avvertono - significa esporsi al rischio concreto che si trasformi in una malattia permanente, complessa e difficile da trattare, una condizione che in Italia colpisce una fetta enorme della popolazione". "Oltre il 24% degli adulti in Italia soffre di dolore cronico, pari a oltre 10,5 milioni di persone. Questa prevalenza è in linea con quanto osservato negli altri paesi Europe - sottolinea Flaminia Coluzzi, docente di Anestesiologia e Terapia del Dolore all'Università Sapienza di Roma-Azienda Ospedaliera Universitaria Sant'Andrea, e presidente del Congresso - Circa un terzo di questi pazienti soffre di un dolore cronico ad alto impatto sulla qualità di vita e sulle capacità lavorative. Questi sono i pazienti che con maggiore probabilità accedono ai nostri centri specialistici di terapia antalgica. Esiste tuttavia una larga maggioranza di pazienti con dolore, che non trovano ancora sufficienti risposte alla loro sofferenza. Molti di questi ricorrono all'automedicazione, come dicono i dati sugli acquisti in autonomia di analgesici e antinfiammatori. L'auto-prescrizione, tuttavia, è un forte fattore di rischio per eventi avversi e per interazioni farmacologiche potenzialmente pericolose". Il dolore cronico non è più un semplice sintomo, ma il risultato di un cambiamento a livello del sistema nervoso. Se trascurato, può compromettere mobilità, sonno, autonomia lavorativa, relazioni sociali e salute mentale. Molti pazienti vivono una quotidianità fatta di ansia, depressione, stanchezza costante e, spesso, ricorso frequente agli analgesici nella speranza di contenere un dolore che però diventa sempre più resistente. "Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha identificato nei processi di neuroinfiammazione il nucleo centrale della cronicizzazione. In condizioni fisiologiche, cellule immunitarie residenti nel cervello e nel midollo spinale, agiscono come guardiani del sistema nervoso centrale, per mantenerne uno stato di equilibrio, in risposta a eventuali insulti esterni, di natura traumatica o infettiva. Tuttavia, quando attivi per troppo tempo, questi fenomeni neuroinfiammatori sono la causa di alterazioni che portano a patologie degenerative e a sindromi dolorose croniche, quali la fibromialgia o la sindrome dell'intestino irritabile", afferma la Coluzzi. Gli esperti riuniti al congresso 'Basic pain support' sottolineano che la differenza la fa il tempo: riconoscere il dolore cronico nella sua fase iniziale significa avere maggiori possibilità di intervenire efficacemente, modulare la neuroinfiammazione e impedire che il dolore diventi una presenza permanente nella vita del paziente, diviene essenziale anche nelle patologie dolorose croniche più frequenti, come il dolore osteoarticolare o le neuropatie dolorose. Ritardare la cura, invece, espone a percorsi più complessi e con minori probabilità di successo. Per questo motivo l'appello del congresso è rivolto a istituzioni, comunità medica e cittadini: "Il dolore cronico non è un fastidio passeggero né una condizione da sopportare: è un killer invisibile che erode lentamente qualità della vita, energie e autonomia. Servono diagnosi rapide, percorsi di cura e una maggiore consapevolezza dei meccanismi che lo generano. Intervenire subito può evitare anni di sofferenza e impedire che una condizione spesso reversibile diventi una malattia permanente", conclude l'esperta.

I.Mala--TPP