The Prague Post - Dopo il ricovero oltre il 50% anziani fragili trasferito in un'altra struttura

EUR -
AED 4.274174
AFN 72.728636
ALL 95.493789
AMD 428.267562
ANG 2.083455
AOA 1068.223828
ARS 1622.679427
AUD 1.627085
AWG 2.096011
AZN 1.984175
BAM 1.957099
BBD 2.343335
BDT 142.993675
BGN 1.943189
BHD 0.438793
BIF 3466.615661
BMD 1.163642
BND 1.489595
BOB 8.068355
BRL 5.850097
BSD 1.163462
BTN 112.039841
BWP 15.821569
BYN 3.209544
BYR 22807.389083
BZD 2.339963
CAD 1.599967
CDF 2615.285125
CHF 0.914891
CLF 0.026726
CLP 1051.735067
CNY 7.924285
CNH 7.9168
COP 4422.550562
CRC 526.351597
CUC 1.163642
CUP 30.836521
CVE 110.338231
CZK 24.316691
DJF 207.186618
DKK 7.473365
DOP 69.406363
DZD 154.599203
EGP 62.045062
ERN 17.454635
ETB 181.666771
FJD 2.562568
FKP 0.873216
GBP 0.869247
GEL 3.112751
GGP 0.873216
GHS 13.312287
GIP 0.873216
GMD 84.360918
GNF 10200.68245
GTQ 8.875929
GYD 243.370477
HKD 9.112657
HNL 30.949674
HRK 7.529463
HTG 152.301736
HUF 361.340038
IDR 20576.686793
ILS 3.379159
IMP 0.873216
INR 112.045779
IQD 1524.118094
IRR 1534844.193826
ISK 143.407135
JEP 0.873216
JMD 184.012127
JOD 0.825001
JPY 184.918469
KES 150.86647
KGS 101.760856
KHR 4680.086026
KMF 493.384339
KPW 1047.278056
KRW 1743.188489
KWD 0.358577
KYD 0.969548
KZT 544.093448
LAK 25491.027724
LBP 104188.949377
LKR 387.578898
LRD 212.912223
LSL 19.424675
LTL 3.435934
LVL 0.703876
LYD 7.401913
MAD 10.714811
MDL 20.139453
MGA 4878.258623
MKD 61.609648
MMK 2443.087741
MNT 4163.550684
MOP 9.384769
MRU 46.43682
MUR 55.044042
MVR 17.931517
MWK 2017.438958
MXN 20.153412
MYR 4.627834
MZN 74.35394
NAD 19.424675
NGN 1596.913176
NIO 42.818602
NOK 10.791188
NPR 179.263746
NZD 1.985895
OMR 0.447424
PAB 1.163472
PEN 3.995569
PGK 5.069364
PHP 71.695485
PKR 324.057467
PLN 4.245607
PYG 7085.641792
QAR 4.252886
RON 5.209047
RSD 117.432482
RUB 84.229162
RWF 1703.938212
SAR 4.366517
SBD 9.328131
SCR 16.351091
SDG 698.765594
SEK 10.950078
SGD 1.488762
SHP 0.868777
SLE 28.621577
SLL 24400.999662
SOS 664.938457
SRD 43.319497
STD 24085.046228
STN 24.51606
SVC 10.180757
SYP 128.611546
SZL 19.419972
THB 37.903325
TJS 10.855158
TMT 4.084384
TND 3.40486
TOP 2.801771
TRY 53.039311
TTD 7.899277
TWD 36.750733
TZS 3022.56437
UAH 51.390608
UGX 4385.873178
USD 1.163642
UYU 46.640955
UZS 13985.28192
VES 593.630741
VND 30670.120105
VUV 137.695893
WST 3.149258
XAF 656.38982
XAG 0.01523
XAU 0.000256
XCD 3.144801
XCG 2.096901
XDR 0.817055
XOF 656.392643
XPF 119.331742
YER 277.647907
ZAR 19.37319
ZMK 10474.181796
ZMW 21.902537
ZWL 374.692346
Dopo il ricovero oltre il 50% anziani fragili trasferito in un'altra struttura
Dopo il ricovero oltre il 50% anziani fragili trasferito in un'altra struttura

Dopo il ricovero oltre il 50% anziani fragili trasferito in un'altra struttura

Sigot, serve una valutazione multidimensionale dei pazienti per capire chi rischia di più

Dimensione del testo:

Tra i pazienti geriatrici più fragili, oltre il 50% viene trasferito in un'altra struttura e la mortalità intraospedaliera arriva al 18,9%, contro lo 0,8% dei pazienti a basso rischio. È quanto emerge dallo studio Grace, promosso nell'ambito dell'attività scientifica della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), che sarà tra i temi al centro del 40° Congresso Nazionale in programma a Roma dal 20 al 22 maggio 2026. Fragili, soli e ricoverati: per gli anziani ad alto rischio l'ospedale può diventare il punto di non ritorno, il luogo in cui si perde autonomia e non si riesce più a tornare alla vita di prima. Per capire subito chi rischia di più lo studio Grace ha analizzato 893 pazienti di età pari o superiore a 65 anni ricoverati nell'Unità di Geriatria per acuti dell'Azienda Ospedaliera San Giovanni-Addolorata di Roma. L'obiettivo era confrontare strumenti di valutazione multidimensionale e screening rapido per prevedere alcuni esiti critici del ricovero: mortalità intraospedaliera, durata della degenza e dimissione non a domicilio. I risultati mostrano una differenza netta tra i pazienti a basso rischio e quelli a rischio più elevato. Nei pazienti più fragili la mortalità intraospedaliera raggiunge il 18,9%, rispetto allo 0,8% dei pazienti a basso rischio; la dimissione non a domicilio arriva al 50,8%, rispetto all'11,8%; la durata media della degenza sale da 11,4 a 17,3 giorni. Numeri che indicano come la fragilità, se riconosciuta precocemente, possa diventare uno strumento concreto per programmare cure, dimissioni protette e continuità assistenziale. "L'anziano fragile non può essere valutato solo attraverso la diagnosi della patologia acuta che lo porta in ospedale - sottolinea il Lorenzo Palleschi, presidente Sigot - Occorre considerare insieme stato funzionale, comorbidità, nutrizione, capacità cognitive, condizioni sociali, rischio di perdita di autonomia e bisogni assistenziali. La geriatria ha proprio questo compito: dare una regia alla complessità. Lo studio Grace dimostra che riconoscere precocemente la fragilità consente di individuare i pazienti più vulnerabili e di orientare meglio le decisioni cliniche e organizzative. Per questo la valutazione multidimensionale geriatrica deve diventare parte integrante della presa in carico ospedaliera e territoriale". La Sigot ha poi analizzato due casi modello per l'assistenza all'anziano, rispettivamente in Toscana e in Ogliastra.

A.Slezak--TPP