The Prague Post - Inquinanti nel grasso cardiaco aumentano rischi di infarto dopo cure oncologiche

EUR -
AED 4.193072
AFN 73.072107
ALL 93.838116
AMD 419.736304
ANG 2.04419
AOA 1047.551391
ARS 1699.204723
AUD 1.646369
AWG 2.058002
AZN 1.953333
BAM 1.955866
BBD 2.300048
BDT 140.753545
BGN 1.930561
BHD 0.430511
BIF 3400.285632
BMD 1.141749
BND 1.477331
BOB 7.920304
BRL 5.914604
BSD 1.142024
BTN 108.878742
BWP 15.427334
BYN 3.307869
BYR 22378.275571
BZD 2.296768
CAD 1.623624
CDF 2564.367493
CHF 0.920095
CLF 0.026762
CLP 1053.274605
CNY 7.751447
CNH 7.761591
COP 3819.355096
CRC 520.315382
CUC 1.141749
CUP 30.256342
CVE 110.267294
CZK 24.157237
DJF 203.367793
DKK 7.474801
DOP 67.551701
DZD 152.107505
EGP 55.781963
ERN 17.126231
ETB 184.324249
FJD 2.557803
FKP 0.855115
GBP 0.855455
GEL 3.008467
GGP 0.855115
GHS 13.013499
GIP 0.855115
GMD 82.778435
GNF 10016.339978
GTQ 8.714258
GYD 238.889155
HKD 8.954907
HNL 30.56677
HRK 7.535774
HTG 149.233105
HUF 353.428898
IDR 20568.603796
ILS 3.442544
IMP 0.855115
INR 108.908616
IQD 1496.037676
IRR 1570989.197913
ISK 144.008896
JEP 0.855115
JMD 180.616131
JOD 0.809491
JPY 185.343496
KES 147.628526
KGS 99.845729
KHR 4582.175596
KMF 492.093588
KPW 1027.574278
KRW 1748.165553
KWD 0.354422
KYD 0.951782
KZT 539.803594
LAK 25751.761301
LBP 102265.72329
LKR 382.509633
LRD 207.287929
LSL 18.529448
LTL 3.371287
LVL 0.690632
LYD 7.327152
MAD 10.692163
MDL 20.134742
MGA 4850.143385
MKD 61.643043
MMK 2397.392256
MNT 4090.163743
MOP 9.226698
MRU 45.579547
MUR 53.742403
MVR 17.651448
MWK 1979.875872
MXN 19.961445
MYR 4.664003
MZN 72.968944
NAD 18.529367
NGN 1563.430906
NIO 42.021058
NOK 11.233872
NPR 174.208676
NZD 2.008125
OMR 0.439004
PAB 1.142034
PEN 3.888698
PGK 5.018104
PHP 70.265468
PKR 317.502096
PLN 4.2881
PYG 6927.235126
QAR 4.174942
RON 5.230807
RSD 117.36147
RUB 88.687626
RWF 1673.644759
SAR 4.29122
SBD 9.200829
SCR 16.628618
SDG 685.617512
SEK 11.015238
SGD 1.476778
SHP 0.852431
SLE 27.80145
SLL 23941.904673
SOS 652.65645
SRD 42.890908
STD 23631.894018
STN 24.500724
SVC 9.992208
SYP 126.199885
SZL 18.525467
THB 38.045316
TJS 10.563605
TMT 4.007538
TND 3.378315
TOP 2.749057
TRY 53.458998
TTD 7.733229
TWD 36.58985
TZS 2997.09387
UAH 50.922559
UGX 4172.086799
USD 1.141749
UYU 45.941559
UZS 13755.466893
VES 729.467012
VND 30027.99222
VUV 135.861228
WST 3.166282
XAF 655.982138
XAG 0.018352
XAU 0.000275
XCD 3.085633
XCG 2.058152
XDR 0.814319
XOF 655.970647
XPF 119.331742
YER 270.651561
ZAR 18.535897
ZMK 10277.112319
ZMW 21.041622
ZWL 367.642633
Inquinanti nel grasso cardiaco aumentano rischi di infarto dopo cure oncologiche
Inquinanti nel grasso cardiaco aumentano rischi di infarto dopo cure oncologiche

Inquinanti nel grasso cardiaco aumentano rischi di infarto dopo cure oncologiche

L'ipotesi dell'Istituto Pascale sul microambiente capace di alimentare l'infiammazione

Dimensione del testo:

L'esposizione, spesso invisibile e quotidiana, alle sostanze chimiche presenti nell'ambiente potrebbe spiegare, accanto alla predisposizione genetica e agli stili di vita, perché alcuni pazienti oncologici sviluppano complicanze cardiovascolari dopo le terapie, mentre altri, sottoposti agli stessi trattamenti, non presentano alcun problema. È la nuova pista di ricerca esplorata dalla Cardiologia dell'Istituto dei tumori Pascale di Napoli in uno studio pubblicato su Cardio-Oncology, rivista del gruppo Nature. Il lavoro propone un'ipotesi biologica innovativa: il grasso epicardico, il sottile strato di tessuto adiposo che avvolge il cuore, potrebbe accumulare nel tempo gli interferenti endocrini e diventare un microambiente capace di alimentare l'infiammazione e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari nei pazienti oncologici. "Siamo esposti a un vero e proprio cocktail di centinaia di molecole - spiega Vincenzo Quagliariello, primo autore dello studio - L'aspetto più importante è che l'esposizione avviene in dosi molto basse, ma in modo continuo, per tutta la vita. Tra gli interferenti endocrini più studiati figurano i bisfenoli, gli ftalati, i Pfas - noti come forever chemicals per la loro lunga permanenza nell'ambiente - e altri inquinanti persistenti che possono rimanere nel suolo e nella catena alimentare per anni". Si tratta di un'ipotesi che richiederà ulteriori conferme cliniche, ma che amplia il campo della cardio-oncologia. Uno degli aspetti più innovativi dello studio riguarda il tessuto adiposo. Oggi il grasso non è più considerato un semplice deposito di energia, ma un vero organo endocrino, capace di produrre molecole che influenzano il metabolismo e i processi infiammatori. Molti interferenti endocrini sono lipofili, cioè tendono ad accumularsi proprio nel grasso corporeo. Da qui nasce l'ipotesi dei ricercatori. "Il grasso epicardico - continua Quagliariello - potrebbe rappresentare una sorta di deposito locale di queste sostanze, mantenendo uno stato infiammatorio cronico a diretto contatto con il cuore e con le arterie coronarie. Un meccanismo che potrebbe contribuire a spiegare perché alcuni pazienti sviluppino più facilmente aterosclerosi, infarto, fibrillazione atriale o scompenso cardiaco, soprattutto dopo trattamenti oncologici potenzialmente cardiotossici".

N.Kratochvil--TPP