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Aerospazio, approvato il piano triennale del Cira
Il presidente Frosini: 'noi volano per imprenditoria e scienza'
Dallo sperma di maiale navette per trasportare farmaci antitumorali
Il primo test sui topi, con un collirio che ha superato le barriere della retina
Luna, partito il contro alla rovescia per la missione Artemis II
Un giorno di lavoro per preparare il lancio, confermato per il primo aprile
Pronta la mappa dei cambiamenti nel tessuto del seno in menopausa
Con l'avanzare dell'età si crea un ambiente favorevole alle cellule tumorali
Il cervello è inclusivo, non lega l'identità nazionale a quella etnica
Lo indica la ricerca delle università di Trento e Singapore
Smartphone connessi ovunque con sciami di satelliti in miniatura
Per una copertura di rete più economica e affidabile in tutto il mondo
Smile pronto al lancio, cercherà il sorriso magnetico della Terra
Il 9 aprile la partenza della missione Europa-Cina per fotografare la magnetosfera
Nelle corna delle femmine di renna una scorta di cibo nascosta
Non servono a difendersi ma sono una fonte di minerali dopo il parto
Una terapia a base di mRna ha ripristina la fertilità nei topi
Corretto un difetto genetico e sbloccata la produzione di spermatozoi
Il ciclone del Mediterraneo 'Jolina' visto dai satelliti
E' stato un medicane. Le osservazioni hanno migliorato le capacità di previsione
All'origine dei lampi gamma gli incidenti cosmici tra getti di materia
Scoperto grazie a 15 anni di dati da radiotelescopi e osservatori spaziali
Ottenuto il primo batterio zombie, vive con il Dna di un'altra specie
Così i microrganismi possono diventare fabbriche di farmaci o biocarburanti
Al Cern il primo trasporto di antimateria, 90 antiparticelle in bottiglia
Aiuterà a capire l'universo. Le future applicazioni dalla medicina ai nuovi materiali
A 10,7 anni luce dalla Terra pianeta in grado di avere acqua in superficie
Studio internazionale ne ha confermato la presenza
Dalla Cina l'orologio che sbaglia un secondo ogni 30 miliardi di anni
Apre la strada alla ridefinizione dell'unità di misura del tempo
Il Dna dell'uva racconta 4mila anni di storia dei vini francesi
L'attuale vitigno del Pinot Nero era coltivato già in epoca medievale
Individuato il meccanismo che attiva il tessuto bruciagrassi
Apre a nuove strategie per la cura dell'obesità, studio condotto su topi e campioni umani
Scoperti oltre 100 pianeti esterni al Sistema Solare, con l'aiuto dell'IA
Analizzati oltre 2,2 milioni di dati
La fisica Ferlaino entra nell'Accademia austriaca delle scienze
Dirige l'Istituto di ottica e informazione quantistica di Innsbruck
Risolto grazie ai raggi X un mistero stellare vecchio di 50 anni
La sonda Xrism ha svelato che la grande stella gamma-Cas ha una compagna invisibile
Luna, la Nasa sospende il progetto per la stazione orbitante Gateway
Il focus si sposta sulla costruzione di una base lunare
Le cellule tumorali riscrivono le loro istruzioni genetiche
Visto in azione il meccanismo, può diventare il bersaglio per nuove terapie
AC Schnitzer: Quando i tuner di culto tacciono
La fine annunciata di AC Schnitzer entro il 2026 è molto più della scomparsa di un nome noto nel mondo del tuning. È un segnale d’allarme che supera di gran lunga i confini della comunità degli appassionati BMW. Quando un’azienda che per decenni ha incarnato l’elaborazione sportiva di BMW, i cerchi forgiati, gli assetti, gli scarichi e una certa idea tedesca di passione ingegneristica non riesce più a gestire in modo redditizio la propria attività in Germania, il tema non riguarda più soltanto un marchio. Diventa una questione che tocca direttamente il sito industriale e automobilistico tedesco. Per questo AC Schnitzer si sta trasformando in un caso simbolico: un caso che riflette la perdita di competitività, una struttura dei costi sempre più difficile da sostenere e l’impressione crescente che la politica reagisca troppo tardi, con troppa cautela e con un’insufficiente capacità di intervento.È proprio qui che nasce la forza emotiva della vicenda. AC Schnitzer non è mai stata soltanto una fornitrice di componenti. Ha rappresentato una cultura della personalizzazione: vicina al gusto di fabbrica, ma con una spinta più radicale e sportiva. Per molti appassionati BMW, il marchio faceva parte del paesaggio automobilistico tedesco: Aquisgrana, BMW, il richiamo del motorsport, programmi completi di trasformazione, cerchi riconoscibili, componenti aerodinamici, kit di potenza e vetture speciali con una propria identità. In questo senso, la fine di AC Schnitzer non è soltanto una storia di bilanci. È anche la perdita di un frammento di identità industriale.Le ragioni della chiusura sono particolarmente rivelatrici, perché mettono in luce esattamente la catena di problemi di cui l’industria tedesca discute da anni. Al centro c’è una combinazione tossica di costi crescenti di sviluppo e produzione, procedure di omologazione lente, pressione competitiva internazionale e mutamento della domanda. Il punto più pesante è la critica alla durata del sistema tedesco di approvazione. Se i componenti aftermarket arrivano sul mercato molti mesi dopo quelli dei concorrenti stranieri, uno specialista di nicchia perde proprio ciò che conta di più: tempo, visibilità e margine. A questo si aggiungono materie prime più care, tassi di cambio volatili, problemi lato fornitori, dazi su mercati importanti, una domanda prudente e il graduale arretramento del motore termico come cuore simbolico della cultura del tuning. AC Schnitzer non sta quindi descrivendo un problema isolato, ma una concentrazione di carichi strutturali.
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Inizierà il suo mandato il 3 maggio
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Esperto: 'L'unico punto della Terra dove questo processo può essere osservato chiaramente'
Missione europea Celeste, rinviato il lancio dei primi satelliti
A causa delle condizioni meteo, la nuova data non è stata ancora comunicata
Maybach tra splendore e svolta
La nuova Mercedes-Maybach Classe S è molto più di un semplice aggiornamento ben rifinito di una limousine di lusso già affermata. Arriva in una fase in cui Mercedes sta rafforzando in modo deciso la parte più alta del proprio portafoglio, sta rinnovando profondamente la Classe S e allo stesso tempo sta ampliando Maybach come universo del lusso autonomo, dalla berlina con chauffeur fino al SUV elettrico e alla roadster esclusiva. È proprio questo a rendere il modello così importante. La nuova interpretazione vuole essere più digitale, più personalizzabile e più apertamente lussuosa, senza rinunciare a ciò che costituisce da sempre il cuore di Maybach: silenzio, spazio, comfort e presenza.Già all’esterno questa intenzione è chiarissima. La vettura resta una presenza imponente, con una lunghezza di circa 5,48 metri, ma la scena visiva viene ulteriormente accentuata. La calandra cresce, la luce diventa uno strumento espressivo, gli emblemi Maybach acquistano più risalto e i nuovi cerchi rafforzano l’impressione di autorevolezza. Anche dettagli apparentemente secondari, come le proiezioni luminose in fase di accesso o le sfumature in oro rosa all’interno dei fari, confermano che qui il lusso non è soltanto posseduto, ma deliberatamente rappresentato. Chi preferisce un’interpretazione più scura e teatrale può continuare a trovarla. Non è un design costruito sulla sobrietà, ma sull’effetto controllato.All’interno, Mercedes espone ancora più chiaramente la propria idea di lusso per il 2026. La nuova Mercedes-Maybach Classe S adotta il Superscreen, introduce MB.OS nel mondo Maybach e combina raffinatezza digitale e ricchezza materica. Il vero palcoscenico del modello, però, resta la zona posteriore. Sedili Executive, impostazione pensata per l’uso con autista, abbondanza di spazio, schermi posteriori più grandi e una lunga serie di dettagli comfort trasformano l’abitacolo in un salotto privato su ruote. Allo stesso tempo, Maybach allarga anche la propria definizione di esclusività. La disponibilità di un interno privo di pelle, realizzato con lino e poliestere riciclato, dimostra che oggi il lusso non coincide più soltanto con l’opulenza tradizionale, ma anche con l’intelligenza dei materiali, la qualità tattile e una personalizzazione più contemporanea.
I sogni guardiani del sonno, se sono vividi pensiamo di dormire meglio
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La scienza al centro dello spazio pubblico, debutta la Pavia Innovation Week
Dall'8 aprile la prima edizione del festival, 40 eventi e 80 ospiti
Nella Carolina del Nord la Silicon Valley del biotech
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Funziona l'esofago coltivato in laboratorio, il test nei maiali
Si prepara la strada a futuri interventi sugli esseri umani