The Prague Post - Influenza aviaria, il rischio di diffusione all'uomo resta basso

EUR -
AED 4.205555
AFN 73.289382
ALL 94.107998
AMD 420.050373
ANG 2.050275
AOA 1050.69256
ARS 1705.109519
AUD 1.649894
AWG 2.064128
AZN 1.943806
BAM 1.956043
BBD 2.298456
BDT 140.707488
BGN 1.936307
BHD 0.430229
BIF 3405.80843
BMD 1.145147
BND 1.476377
BOB 7.902948
BRL 5.962554
BSD 1.141097
BTN 108.922733
BWP 15.475383
BYN 3.310625
BYR 22444.887627
BZD 2.295105
CAD 1.624168
CDF 2572.000795
CHF 0.919094
CLF 0.026899
CLP 1058.654264
CNY 7.774524
CNH 7.768453
COP 3859.054883
CRC 519.364551
CUC 1.145147
CUP 30.346404
CVE 110.278225
CZK 24.20337
DJF 203.207271
DKK 7.475546
DOP 67.858434
DZD 152.213639
EGP 56.26544
ERN 17.17721
ETB 184.192393
FJD 2.588548
FKP 0.857034
GBP 0.857263
GEL 3.017454
GGP 0.857034
GHS 12.981557
GIP 0.857034
GMD 83.026213
GNF 10007.675784
GTQ 8.705968
GYD 238.708626
HKD 8.981247
HNL 30.542062
HRK 7.53324
HTG 149.260731
HUF 353.735436
IDR 20613.453505
ILS 3.430519
IMP 0.857034
INR 109.186076
IQD 1494.992337
IRR 1575665.465523
ISK 143.818644
JEP 0.857034
JMD 179.233059
JOD 0.811937
JPY 184.404791
KES 148.056121
KGS 100.143431
KHR 4581.329365
KMF 493.558659
KPW 1030.632996
KRW 1751.239147
KWD 0.355179
KYD 0.951022
KZT 541.869714
LAK 25597.293197
LBP 102189.923845
LKR 383.03928
LRD 207.118508
LSL 18.681069
LTL 3.381322
LVL 0.692688
LYD 7.329623
MAD 10.694382
MDL 20.209982
MGA 4847.433156
MKD 61.645664
MMK 2403.672798
MNT 4101.352727
MOP 9.219686
MRU 45.553076
MUR 53.87952
MVR 17.703855
MWK 1978.876828
MXN 19.973946
MYR 4.661196
MZN 73.186536
NAD 18.681803
NGN 1567.259896
NIO 41.992836
NOK 11.244258
NPR 174.260593
NZD 2.003149
OMR 0.440313
PAB 1.141137
PEN 3.900685
PGK 5.014339
PHP 70.324073
PKR 317.32097
PLN 4.287718
PYG 6934.589382
QAR 4.159899
RON 5.236182
RSD 117.394808
RUB 88.530303
RWF 1673.01524
SAR 4.296699
SBD 9.228217
SCR 16.004102
SDG 687.660494
SEK 11.04703
SGD 1.477847
SHP 0.854968
SLE 27.883963
SLL 24013.171089
SOS 652.183906
SRD 43.111377
STD 23702.237644
STN 24.501655
SVC 9.985285
SYP 126.575536
SZL 18.680077
THB 37.952449
TJS 10.555958
TMT 4.019467
TND 3.376105
TOP 2.75724
TRY 53.598389
TTD 7.741996
TWD 36.552535
TZS 3008.878064
UAH 51.148771
UGX 4182.501572
USD 1.145147
UYU 45.805093
UZS 13594.689655
VES 731.638372
VND 30112.794134
VUV 137.668392
WST 3.181857
XAF 656.012756
XAG 0.018282
XAU 0.000274
XCD 3.094818
XCG 2.056665
XDR 0.815873
XOF 656.012756
XPF 119.331742
YER 271.457021
ZAR 18.569583
ZMK 10307.696909
ZMW 20.797312
ZWL 368.736972
Influenza aviaria, il rischio di diffusione all'uomo resta basso
Influenza aviaria, il rischio di diffusione all'uomo resta basso

Influenza aviaria, il rischio di diffusione all'uomo resta basso

Lo affermano i National Institutes of Health degli Stati Uniti

Dimensione del testo:

Il rischio che l'influenza aviaria provocata dal virus H5N1 si diffonda all'uomo resta basso, nonostante i diversi casi registrati nell'ultimo anno: lo affermano gli esperti degli statunitensi National Institutes of Health, che hanno pubblicato un articolo sul New England Journal of Medicine. Secondo Jeanne Marrazzo, direttrice dell'Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie Infettive (Niaid) dei Nih, e Michael Ison, a capo del dipartimento delle malattie respiratorie del Niaid, i trattamenti e i vaccini disponibili, così come quelli in fase di sviluppo, sono sufficienti a prevenire le forme gravi della malattia, anche se è importante continuare un attento monitoraggio del virus e delle sue mutazioni. Identificata per la prima volta in Italia più di un secolo fa, nel 2024 l'influenza aviaria ha raggiunto anche l'Antartide. Nell'ultimo anno ci sono stati 66 casi confermati e 7 probabili solo negli Stati Uniti, e uno più grave in Canada, causati sia dalla variante del virus circolante tra gli uccelli sia da quella che si è invece diffusa tra il bestiame. In questo contesto, Marrazzo e Ison affermano che per controllare l'epidemia bisogna concentrarsi su quattro punti chiave. Il primo si basa sulla tempestiva collaborazione tra i ricercatori nel campo della medicina umana e veterinaria, gli operatori della sanità pubblica e coloro che lavorano negli allevamenti animali, mentre il secondo riguarda il paziente canadese, che ha sviluppato una grave insufficienza respiratoria: le mutazioni trovate nel virus che lo ha infettato evidenziano la necessità di una continua sorveglianza. Gli ultimi due punti, infine, riguardano l'importanza di continuare a sviluppare e testare nuovi vaccini e terapie, e di proteggere maggiormente chi lavora a stretto contatto con pollame e bestiame. I due esperti ritengono che ciò aiuterà a rispondere più rapidamente alle molte domande rimaste su come il virus H5N1 sta evolvendo e su come si sta diffondendo.

Q.Pilar--TPP