The Prague Post - Una delle lune di Giove ha una coperta di magma caldo

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Una delle lune di Giove ha una coperta di magma caldo
Una delle lune di Giove ha una coperta di magma caldo

Una delle lune di Giove ha una coperta di magma caldo

E' Io, dalla sonda Juno anche dettagli dei cicloni sul pianeta

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Quasi il 10% della superfice di una delle lune di Giove è percorsa da magma ancora caldo, con vulcani ed eruzioni che come un radiatore fanno fluire il calore verso gli strati più esterni: è il ritratto di Io che arriva dalle ultime osservazioni della sonda Juno della Nasa, presentate in occasione dell'assemblea generale dell'Unione Europea di Geoscienze. le osservazioni di Juno hanno anche permesso di scoprire alcuni nuovi dettagli sugli enormi cicloni che avvengono su Giove. "Tutto su Giove è estremo: giganteschi cicloni polari più grandi dell'Australia, potenti correnti a getto, il corpo più vulcanico del nostro sistema solare, l'aurora più potente e le fasce di radiazione più intense", ha detto Scott Bolton dell'Istituto Southwest di San Antonio in Texas e responsabile scientifico di Juno. Gli strumenti della sonda hanno permesso di analizzare in dettaglio le profondità di Io scoprendo così la presenza di enormi quantità di magma caldo appena sotto lo strato più esterno, in circa il 10% della superficie e a ogni latitudine. Un'incredibile dinamicità di lava che è anche alla base dell'intensa attività vulcanica: "i vulcani di Io funzionano come un radiatore, trasferiscono calore dall'interno verso la superficie e verso lo spazio," ha aggiunto Shannon Brown del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. Parallelamente, Juno ha continuato a studiare i fenomeni atmosferici di Giove, in particolare i cicloni polari. Grazie a esperimenti di occultazione radio, ossia scambiando impulsi di onde radio tra Juno e la Terra quando la sonda si trova a passare alle 'spalle' del pianeta, è stato anche possibile misurare per la prima volta la temperatura della stratosfera del polo nord di Giove. Una tecnica innovativa che ha permesso di avere informazioni sui movimenti dei numerosi e gigantesci cicloni del pianeta gigante, che secondo i nuovi dati sarebbero tutti connessi tra loro.

S.Danek--TPP