The Prague Post - Venezia hype, operazione Hollywood riuscita

EUR -
AED 4.263027
AFN 76.025626
ALL 96.506508
AMD 441.026687
ANG 2.077613
AOA 1063.133711
ARS 1660.904585
AUD 1.736471
AWG 2.089127
AZN 1.977672
BAM 1.953386
BBD 2.337412
BDT 141.944604
BGN 1.94912
BHD 0.436417
BIF 3423.846278
BMD 1.160626
BND 1.493954
BOB 8.019091
BRL 6.231637
BSD 1.160566
BTN 105.288898
BWP 15.499847
BYN 3.346964
BYR 22748.266796
BZD 2.334116
CAD 1.615534
CDF 2524.361659
CHF 0.931831
CLF 0.026233
CLP 1029.1158
CNY 8.088228
CNH 8.086597
COP 4285.610977
CRC 567.199133
CUC 1.160626
CUP 30.756585
CVE 110.55007
CZK 24.275825
DJF 206.266884
DKK 7.476176
DOP 73.472124
DZD 151.234054
EGP 54.665573
ERN 17.409388
ETB 180.651869
FJD 2.645113
FKP 0.867057
GBP 0.867304
GEL 3.122537
GGP 0.867057
GHS 12.575428
GIP 0.867057
GMD 85.886726
GNF 10155.476661
GTQ 8.898005
GYD 242.76003
HKD 9.049807
HNL 30.768642
HRK 7.539314
HTG 152.022152
HUF 385.448293
IDR 19625.138678
ILS 3.650289
IMP 0.867057
INR 105.319879
IQD 1520.419873
IRR 48891.364407
ISK 146.216093
JEP 0.867057
JMD 183.143696
JOD 0.82293
JPY 183.61802
KES 149.721143
KGS 101.497177
KHR 4671.519481
KMF 493.266396
KPW 1044.573629
KRW 1710.263889
KWD 0.35745
KYD 0.967105
KZT 593.4467
LAK 25086.928303
LBP 103934.045894
LKR 359.515759
LRD 213.095285
LSL 19.063325
LTL 3.427027
LVL 0.702051
LYD 6.296441
MAD 10.725928
MDL 19.897413
MGA 5286.651181
MKD 61.588211
MMK 2437.09549
MNT 4134.391545
MOP 9.323779
MRU 46.198757
MUR 53.760629
MVR 17.943715
MWK 2010.204385
MXN 20.45708
MYR 4.709244
MZN 74.168321
NAD 19.063325
NGN 1646.731222
NIO 42.537375
NOK 11.716755
NPR 168.461838
NZD 2.017778
OMR 0.445131
PAB 1.160566
PEN 3.900288
PGK 4.949199
PHP 68.976429
PKR 324.888238
PLN 4.222531
PYG 7932.198472
QAR 4.226129
RON 5.093643
RSD 117.69331
RUB 90.267
RWF 1691.031874
SAR 4.352331
SBD 9.428473
SCR 17.722793
SDG 698.120719
SEK 10.70318
SGD 1.493962
SHP 0.87077
SLE 28.029545
SLL 24337.743057
SOS 663.301928
SRD 44.519871
STD 24022.611945
STN 24.837393
SVC 10.154453
SYP 12836.02859
SZL 19.069511
THB 36.420867
TJS 10.787271
TMT 4.073797
TND 3.36702
TOP 2.794508
TRY 50.22899
TTD 7.880263
TWD 36.702515
TZS 2924.777548
UAH 50.325415
UGX 4125.901774
USD 1.160626
UYU 44.914501
UZS 13892.691895
VES 396.139367
VND 30495.444391
VUV 140.505706
WST 3.232948
XAF 655.147458
XAG 0.012922
XAU 0.000253
XCD 3.13665
XCG 2.091615
XDR 0.815741
XOF 654.016841
XPF 119.331742
YER 276.780295
ZAR 19.042185
ZMK 10447.029624
ZMW 23.298211
ZWL 373.721052
Venezia hype, operazione Hollywood riuscita
Venezia hype, operazione Hollywood riuscita

Venezia hype, operazione Hollywood riuscita

Tappeto rosso unico, tanti film attesi pochi i colpi al cuore

Dimensione del testo:

(dell'inviata Alessandra Magliaro) Venezia 81 chiude i battenti, ma al di là del Leone d'oro assegnato domani sera nella cerimonia di chiusura in sala grande del Palazzo del cinema al Lido di Venezia, cosa resta? Certamente è stata l'edizione del grande ritorno delle star americane sul tappeto rosso, un numero davvero considerevole che ha illuminato la Mostra del cinema rafforzandone l'immagine. Un'operazione back to Venice che ha colpito e che infatti ha riportato il festival anche sulla stampa straniera, non solo per le critiche cinematografiche. Gli scatti di Venezia 81 vedono una dietro l'altra la coppia dark agée innamorata di Tim Burton e Monica Bellucci, l'idolo teen Jenna Ortega, Angiolina Jolie, Nicole Kidman, Pedro Almodovar e le sue divine Tilda Swinton e Julianne Moore, la coppia boomer Brad Pitt-George Clooney, il nuovo Daniel Craig per arrivare al top con Lady Gaga arrivata con Joaquin Phoenix per Joker accolta da una folla incredibile di fan come solo le popstar riescono a fare. Venezia 81, per dirla con il linguaggio dei giovani, ha saputo creare hype, grande attesa, ed ha centrato l'obiettivo. I numeri sono tutti in salita, per vendita di biglietti, per numero di accrediti, a metà mostra erano quasi 60mila biglietti venduti, +11% , di cui 1.747 abbonamenti (+25% sul 2023). Il bilancio su ticket e presenze è per domenica 8 ma il trend è di pubblico in crescita. La presenza delle grandi star americane ha riportato l'attenzione di tutta una filiera collegata, quella dei grandi marchi di abiti e di gioielli. In particolare sugli accessori, come accade al festival di Cannes da sempre, c'è stata una lotta all'ultimo collier tra le griffe di oreficeria. Il motivo è noto: la circolazione delle foto nei circuiti mondiali, come avviene per gli Oscar o gli Emmy, costituisce un ritorno garantito pubblicitario al brand, con i social a evidenziare marchi e modelli. È così che gira il sistema dei grandi eventi dove nulla dell'immagine dei talent è lasciato al caso, dall'acconciatura al make up, dalle scarpe all'abito e agli orecchini: le didascalie dei look sembrano titoli di coda di un film. Dunque operazione riuscita, dopo l'anno critico con lo sciopero di Hollywood che aveva impedito agli attori di essere presenti. Sui film invece il bilancio è forse meno 'amazing': tanti film attesissimi, rari i colpi al cuore e una constatazione generale di 'inverno', anche per autori come Almodovar o Amelio che hanno scelto di essere meno palpitanti, più frenati, non nelle storie ma nella regia. Tanti i temi forti, come il fine vita della Stanza accanto del regista spagnolo, l'essere genitori oggi, fragili e con il senso di fallimento come nel francese The Quiet Son con Vincent Lindon padre alle prese con il figlio neonazista, di estrema destra. E poi il vissuto, i conti con un passato difficile nel bel film di Walter Salles I'm still here su un deputato desaparecido durante gli anni della dittatura brasiliana la cui moglie impiega una vita fino ad arrivare alla verità, nel coraggioso Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini sul suo rapporto con il padre Luigi e gli anni della sua tossicodipendenza, in Familia di Francesco Costabile che avrebbe meritato il concorso, storia tostissima di violenza domestica da una vicenda vera di parricidio. Tra film 'patinati' come Maria con Angelina Jolie, lo stesso Joker 2 meno travolgente del primo se non fosse per l'idea musical dei classici reinterpretati da Lady Gaga e Joaquin Phoenix, lo 'scandaloso' Babygirl con Nicole Kidman amante in posizione abuso di potere, Queer con il nuovo Craig omosex in cerca di amore, a lasciare il segno è altro. È una serie tv geniale e gagliarda come il libro di Antonio Scurati da cui è tratta con un regista come Joe Wright e un protagonista capace di trasformarsi davvero ad ogni costo: è M , il figlio del secolo sull'ascesa di Mussolini e del fascismo, ci avverte sui pericoli dell'oggi con la potenza di Peaky Blinders.

Venezia hype, operazione Hollywood riuscita

H.Dolezal--TPP