The Prague Post - Charlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeo

EUR -
AED 4.227897
AFN 71.941455
ALL 96.142194
AMD 435.664628
ANG 2.060395
AOA 1055.678859
ARS 1606.487992
AUD 1.62654
AWG 2.073656
AZN 1.949564
BAM 1.955641
BBD 2.327311
BDT 141.788488
BGN 1.896822
BHD 0.434659
BIF 3430.176806
BMD 1.151232
BND 1.473061
BOB 7.984352
BRL 6.041158
BSD 1.155506
BTN 106.441358
BWP 15.576735
BYN 3.406623
BYR 22564.137987
BZD 2.324011
CAD 1.570568
CDF 2507.381963
CHF 0.904291
CLF 0.026712
CLP 1054.757873
CNY 7.907779
CNH 7.922349
COP 4255.158956
CRC 544.646317
CUC 1.151232
CUP 30.507636
CVE 110.256048
CZK 24.437763
DJF 205.773293
DKK 7.471837
DOP 70.583043
DZD 152.142208
EGP 60.24821
ERN 17.268473
ETB 180.367556
FJD 2.546466
FKP 0.858925
GBP 0.863021
GEL 3.12562
GGP 0.858925
GHS 12.519983
GIP 0.858925
GMD 84.039699
GNF 10130.045538
GTQ 8.860281
GYD 241.750372
HKD 9.010367
HNL 30.587118
HRK 7.536422
HTG 151.355739
HUF 392.247514
IDR 19457.194334
ILS 3.606475
IMP 0.858925
INR 106.524777
IQD 1513.777094
IRR 1521669.056075
ISK 144.398603
JEP 0.858925
JMD 180.855316
JOD 0.816262
JPY 183.448737
KES 149.23451
KGS 100.675668
KHR 4622.194298
KMF 492.726978
KPW 1036.146593
KRW 1699.655113
KWD 0.353544
KYD 0.962922
KZT 565.614077
LAK 24754.990108
LBP 103477.798495
LKR 359.250832
LRD 211.462831
LSL 19.08895
LTL 3.399288
LVL 0.696368
LYD 7.375305
MAD 10.828721
MDL 20.065371
MGA 4789.548724
MKD 61.639995
MMK 2417.609452
MNT 4110.061302
MOP 9.315244
MRU 45.920474
MUR 52.853257
MVR 17.798291
MWK 2003.711209
MXN 20.563643
MYR 4.520309
MZN 73.576936
NAD 19.08895
NGN 1605.990516
NIO 42.525993
NOK 11.183091
NPR 170.306173
NZD 1.966286
OMR 0.442642
PAB 1.155506
PEN 3.970025
PGK 4.952018
PHP 68.411989
PKR 322.793486
PLN 4.266573
PYG 7481.392575
QAR 4.191922
RON 5.094425
RSD 117.432538
RUB 91.517149
RWF 1689.362838
SAR 4.320131
SBD 9.269325
SCR 16.08079
SDG 691.890526
SEK 10.769784
SGD 1.471389
SHP 0.863722
SLE 28.319361
SLL 24140.748819
SOS 659.246475
SRD 43.01749
STD 23828.168342
STN 24.497692
SVC 10.111179
SYP 127.645489
SZL 19.094201
THB 37.058404
TJS 11.075801
TMT 4.040823
TND 3.362756
TOP 2.77189
TRY 50.820314
TTD 7.841363
TWD 36.698731
TZS 3001.658915
UAH 51.164646
UGX 4325.648795
USD 1.151232
UYU 46.206248
UZS 14022.861465
VES 507.019001
VND 30248.608449
VUV 137.685131
WST 3.12493
XAF 655.895201
XAG 0.01373
XAU 0.000227
XCD 3.111261
XCG 2.082531
XDR 0.815734
XOF 655.903746
XPF 119.331742
YER 274.626303
ZAR 19.33818
ZMK 10362.464165
ZMW 22.445885
ZWL 370.696083
Charlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeo
Charlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeo

Charlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeo

Da Il Portiere di Notte di Cavani a Ozon, da Allen a Jarmusch

Dimensione del testo:

(di Giorgio Gosetti) Compie 80 anni domani l'antidiva per eccellenza, musa del cinema europeo, venerata a Hollywood, ma sempre capace di tenersi lontana dalla logica divorante dello star system. Tessa Charlotte Rampling, nata il 5 febbraio 1946 a Sturmer, un villaggetto dell'Essex, ha la tempra di una vera inglese, un cuore italiano e una cultura francese. Figlia dell'ex campione olimpico Godfrey Rampling (medaglia d'argento nel 1932 e poi oro nella staffetta 4x400 quattro anni dopo), colonnello della British Army, e della pittrice Isabel Anne Gurteen, è cresciuta tra Gibilterra, la Spagna e la Francia seguendo i comandi del padre che poi avrebbe riportato la famiglia a Londra nel 1964. Per tutta l'infanzia Rampling ha avuto una sola amica: sua sorella Sarah, di tre anni più grande, confidente e partner in scena (cantavano insieme). Poi la separazione: Sarah si innamora dell'argentino Carlos, va a vivere nella pampa ma nel 1967 si suicida. La notizia arriva come un fulmine a casa, il padre vincola la figlia al segreto per proteggere il dolore della madre cha non saprà mai che Sarah si è tolta volontariamente la vita e Charlotte non andrà a salutarla dall'altra parte del mondo. Dirà la verità nella sua autobiografia scritta con Christophe Bataille (pubblicata in Italia nel 2016) al tempo di "The Look", il documentario di Angelina Maccarone in cui l'attrice e la donna si rivelano in dialogo con altri artisti, da Paul Auster a Juergen Teller, l'ultimo fotografo ad averla ritratta nuda, tanti anni dopo la celebre immagine di Helmut Newton del 1973 che fece il giro del mondo e ne caratterizzò a lungo lo stile trasgressivo. Cresciuta in un ambiente agiato e poliglotta, la ragazza non ha ancora 18 anni quando debutta come modella mentre lavora da segretaria e poco dopo, nel 1964, la nota Richard Lester (allora il regista dei Beatles) che la fa apparire, non accreditata, in "Tutti per uno" e "Non tutti ce l'hanno". Deve invece i primi ruoli all'italo-canadese Silvio Narizzano che la sceglie per "Georgy, svegliati" (candidato all'Oscar nel 1965) e a Ken Annakin ne "Il lungo duello" (1967) quando si ritrova a dividere il set con una star come Yul Brynner. Mandata via di casa dal padre, approda in Italia dove Gianfranco Mingozzi (regista) e Franco Nero (protagonista) la vogliono per "Sequestro di persona". Sarà la prima, grande svolta della sua vita perché Luchino Visconti, colpito dalla sua personalità, la chiama nel 1969 per "La caduta degli dei". Nonostante sia giovanissima, le affida la parte di una madre deportata nei lager insieme ai suoi due bambini. Passano due anni ed eccola di nuovo a Cinecittà per "Addio fratello crudele" di Giuseppe Patroni Griffi, seguito nel '73 da "Giordano Bruno" di Giuliano Montaldo. È l'inizio di una vera storia d'amore con l'Italia che nel 1974 la incorona, a sorpresa, icona di una nuova femminilità, provocatoria e intensa, grazie a "Il portiere di notte", diretto da Liliana Cavani e interpretato a fianco di Dirk Bogarde. La sua immagine con il berretto delle SS, i lunghi guanti neri e le bretelle sul seno nudo fa il giro del mondo, ma Rampling rifugge dall'improvvisa popolarità temendo di essere imprigionata sotto un'etichetta di "regina della perversione". In quegli anni lavora moltissimo anche in patria, attraversando tutti i generi e facendo parlare di sé anche i tabloid per la chiacchierata relazione con il marito Brian Southcombe e il suo migliore amico, il fotografo Randall Lawrence in un ménage à trois che ricorda "Jules et Jim" di Truffaut. È un periodo fitto di proposte e di film di qualità come "Zardoz" di John Boorman (con Sean Connery), "Un'orchidea rosso sangue" di Patrice Chéreau, "Marlowe, poliziotto privato" di Dick Richard (con Robert Mitchum), ma anche "Yuppi Du" con Adriano Celentano e perfino l'hollywoodiano "L'orca assassina" di Michael Anderson prodotto da Dino De Laurentiis. Quando scoccano gli anni '80 Charlotte Rampling è una vera star mondiale: la chiamano Woody Allen ("Stardust Memories"), Sidney Lumet ("Il verdetto" con Paul Newman), Claude Lelouch ("Viva la vita"), Nagisa Oshima (lo scandaloso "Max amore mio"), Alan Parker ("Angel Heart" con Robert De Niro). Curiosamente, in una filmografia di oltre 120 titoli, comincia qui un momento di distacco profondo dal mondo del cinema: l'attrice ritorna alle pratiche della meditazione, vive una grave depressione dopo la nascita dei due figli avuti dal secondo marito, Jean-Michel Jarre. Per tutti gli anni '90 cancella la maggior parte dei progetti, si dedica alla tv e ritorna in Italia solo nel 1989 per un giovane regista all'esordio: Massimo Guglielmi in "Rebus" prodotto da Roberto Cicutto e Luigi Musini. Tutto cambierà dopo la morte della madre nel 2001, il divorzio da Jarre e l'incontro con il suo ultimo compagno, il giornalista Jean-Noël Tassez. Rampling adesso elegge Parigi come sua nuova patria, viene celebrata da Henry Chapier in una memorabile mostra fotografica alla Maison de la Photographie, diviene la musa di François Ozon per cui recita in sei film a partire da "Sotto la sabbia" del 2000. Ma in questi vent'anni Rampling non si è negata nulla: dai premi e dai film d'arte come "Melancholia" di Lars Von Trier o "45 anni" di Andrew Haigh a quelli di cassetta ("Basic Instinct 2" o "Assassin's Greed"), fino al recente "Dune" di Denis Villeneuve. Il richiamo dell'Italia è rimasto immutato ed eccola, nel 2004, sul set di "Le chiavi di casa" per Gianni Amelio e poi nel 2017 in "Hannah" di Andrea Pallaoro, che le vale la Coppa Volpi al Lido. Vincitrice dell'European Film Awrad alla Carriera nel 2015 e dell'Orso d'Oro alla Carriera alla Berlinale 2019, alla scorsa Mostra di Venezia è con Jim Jarmusch per "Father Mother Sister Brother".

Charlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeoCharlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeoCharlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeoCharlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeoCharlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeoCharlotte Rampling, 80 anni per un'antidiva, musa del cinema europeo

N.Simek--TPP