La Dolce Vita a Mogador, successo per la rassegna cinema italiano in Marocco
Quarta edizione a Essaouira ha rinnovato lo scambio culturale
Oltre duemila spettatori in quattro giornate di film, documentari e incontri tra cultura e industria: si è conclusa la quarta edizione de La Dolce Vita à Mogador - Rencontres du Cinéma Italien, che ha rinnovato nel 2026 il rendez-vous con il cinema marocchino, consolidando lo scambio e il dialogo culturale tra Italia e Marocco. . Grande successo per Anna, scritto, diretto e interpretato da Monica Guerritore, che ha inaugurato la manifestazione emozionando il pubblico di Essaouira. Nella selezione italiana, curata dal coordinamento artistico di Laura Delli Colli, presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani, si segnala una proposta che ha consentito al pubblico marocchino di condividere un percorso capace di unire memoria e contemporaneità, attraverso titoli diversi ma accomunati da una forte capacità narrativa. In programma, oltre ad Anna, Napoli - New York di Gabriele Salvatores, La vita va così di Riccardo Milani, Zamora di Neri Marcorè — particolarmente apprezzato dagli studenti delle scuole superiori — e La vita da grandi di Greta Scarano, delicata commedia che ha chiuso la manifestazione. Accanto ai lungometraggi di finzione, la rassegna, dedicata, tra l'altro, al ricordo di Giorgio Gosetti, ha proposto anche una sezione dedicata al documentario italiano, con opere che esplorano figure e luoghi emblematici della cultura contemporanea. Tra queste, La biblioteca del mondo di Davide Ferrario, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta dell'universo intellettuale di Umberto Eco attraverso il viaggio tra i suoi libri; Il castello indistruttibile di Danny Biancardi, Stefano La Rosa e Virginia Nardelli; e Sound of Morocco, di Giuliana Gamba, presentato personalmente dalla regista e accolto con grande entusiasmo. Eterogenea anche la selezione marocchina, curata dall'attore e regista Hamid Basket, coordinatore artistico per il Marocco, che ha proposto opere di particolare intensità, espressione della volontà di costruire un ponte culturale stabile tra i due Paesi. Sono Les Amants de Mogador di Souheil Ben-Barka, con la partecipazione di Violante Placido; Jrada Malha di Driss Roukhe; e, in anteprima assoluta, Quiproquo, diretto dallo stesso Basket. Ad arricchire il programma della quarta edizione anche una mostra fotografica con gli scatti di Riccardo Ghilardi e un articolato percorso formativo per gli studenti, con una masterclass dello stesso Hamid Basket e un laboratorio di recitazione guidato dall'attrice Amal El Atrache. L'ambasciatore d'Italia in Marocco, Pasquale Salzano, ha sottolineato il ruolo della rassegna come strumento di diplomazia culturale e occasione per sviluppare future coproduzioni. Un impegno condiviso dal Console onorario d'Italia a Essaouira, Gabriele Meletti, promotore dell'iniziativa. "L'idea di legare il cinema italiano a una città così significativa per la cultura marocchina ci è subito sembrata una sfida appassionante", ha dichiarato Laura Delli Colli, a nome della delegazione italiana, sottolineando la vocazione della rassegna a costruire un vero e proprio ponte culturale tra i due Paesi. Presente alla manifestazione anche una delegazione di Zètema Progetto Cultura, guidata dal presidente Simone Silvi. Per il secondo anno consecutivo ha partecipato anche la Fondazione Marche Cultura, rappresentata dal presidente Andrea Agostini.
S.Danek--TPP