The Prague Post - Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

EUR -
AED 4.284055
AFN 76.990671
ALL 93.078883
AMD 425.733944
ANG 2.087821
AOA 1069.700581
ARS 1746.739083
AUD 1.637787
AWG 2.099739
AZN 1.987822
BAM 1.965914
BBD 2.349739
BDT 142.563477
BGN 1.978848
BHD 0.439954
BIF 3487.095973
BMD 1.166522
BND 1.489162
BOB 13.480065
BRL 6.032785
BSD 1.166677
BTN 111.655063
BWP 15.757069
BYN 3.548557
BYR 22863.824435
BZD 2.346321
CAD 1.611375
CDF 2648.004322
CHF 0.934197
CLF 0.027316
CLP 1075.148386
CNY 7.866204
CNH 7.851583
COP 3597.401136
CRC 522.074842
CUC 1.166522
CUP 30.912824
CVE 110.833805
CZK 24.159858
DJF 207.744375
DKK 7.4757
DOP 68.542646
DZD 154.725143
EGP 59.075808
ERN 17.497825
ETB 190.561941
FJD 2.5667
FKP 0.861354
GBP 0.857061
GEL 3.038825
GGP 0.861354
GHS 12.978495
GIP 0.861354
GMD 86.322654
GNF 10250.606691
GTQ 8.902612
GYD 244.080543
HKD 9.146183
HNL 31.281269
HRK 7.535266
HTG 152.595089
HUF 363.611795
IDR 20767.585021
ILS 3.472794
IMP 0.861354
INR 111.470769
IQD 1528.363299
IRR 1603471.503919
ISK 142.186362
JEP 0.861354
JMD 184.348457
JOD 0.827037
JPY 184.775886
KES 151.062701
KGS 102.012671
KHR 4717.269953
KMF 496.938372
KPW 1049.869832
KRW 1619.242909
KWD 0.359685
KYD 0.972202
KZT 538.890999
LAK 26273.612428
LBP 104472.56349
LKR 386.106485
LRD 211.749433
LSL 18.954815
LTL 3.444436
LVL 0.705617
LYD 7.425106
MAD 10.817416
MDL 20.119513
MGA 5027.759645
MKD 61.848204
MMK 2448.815867
MNT 4196.154406
MOP 9.422256
MRU 46.676145
MUR 54.802967
MVR 18.034072
MWK 2022.964627
MXN 19.782096
MYR 4.734796
MZN 74.546501
NAD 18.954815
NGN 1575.527046
NIO 42.929951
NOK 10.887351
NPR 178.65215
NZD 1.967234
OMR 0.448537
PAB 1.166677
PEN 3.928628
PGK 5.16752
PHP 72.003535
PKR 323.778714
PLN 4.316049
PYG 7018.107567
QAR 4.253383
RON 5.246084
RSD 117.32988
RUB 98.481949
RWF 1719.044337
SAR 4.381688
SBD 9.362283
SCR 16.151138
SDG 701.664827
SEK 11.020148
SGD 1.483611
SHP 0.864236
SLE 28.754932
SLL 24461.374939
SOS 666.721653
SRD 44.026889
STD 24144.643057
STN 24.626172
SVC 10.20839
SYP 15167.114447
SZL 18.960305
THB 38.355546
TJS 10.76224
TMT 4.082826
TND 3.409743
TOP 2.808704
TRY 55.920133
TTD 7.913545
TWD 37.179146
TZS 3088.629706
UAH 52.1624
UGX 4351.293783
USD 1.166522
UYU 46.760579
UZS 13766.829167
VES 900.061104
VND 30540.120184
VUV 137.900924
WST 3.168153
XAF 659.349296
XAG 0.01776
XAU 0.00026
XCD 3.152583
XCG 2.102591
XDR 0.824791
XOF 659.340774
XPF 119.331742
YER 276.588204
ZAR 18.777386
ZMK 10500.131025
ZMW 21.844922
ZWL 375.619497
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Il manoscritto trovato in Francia ''è una scoperta emozionante''

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) Robert Levin parla di Mozart svelando un mondo affascinante. L'occasione è il recente ritrovamento a Parigi nella Biblioteca nazionale di Francia di una partitura di 44 pagine per flauto e arpa del 1778 che è stata eseguita in prima mondiale domenica scorsa e trasmessa da Radio France. Con il pianista e musicologo americano, massimo esperto del compositore, il discorso si allarga alla sua ricostruzione dell' Amen del Requiem divenuta dal 1991 edizione di riferimento, alla tecnica compositiva del genio di Salisburgo e al segno che ha lascito nella storia della musica. ''La scoperta del manoscritto è emozionante - dice all' ANSA Levin, in questi giorni a Cortona ospite del Nume Festival & Academy -. Dalla fotografia di due pagine ho capito subito che si tratta di Mozart, ad esempio per il segno che indica la mano destra e la mano sinistra del pianoforte. Nessuno avrebbe potuto falsificarlo''. Il manoscritto è chiaramente collegato al Duca di Guînes che gli aveva commissionato un concerto per flauto ed arpa. ''Non è tutta musica di Mozart. In parte si tratta di materiale con cui insegna composizione alla giovane arpista. Alcune cose le scrive lei. Come sia scomparso e riapparso è una storia molto affascinante''. Dopo aver lavorato così a lungo e in profondità su Mozart che cosa ha capito di lui? 'La sua musica sembra avere un'aura innocente, semplice, priva di pretese ma è estremamente complessa. Mozart per la musica è ciò che Shakespeare è per la letteratura. ha un genio straordinario nel caratterizzare i personaggi. Osserva come le persone respirano, parlano, soffrono, ridono. Comprende ogni aspetto della natura umana. Permette a ogni personaggio delle sue opere di comunicare direttamente con il pubblico in una identificazione profonda. In un sestetto di Mozart sei persone cantano un testo diverso. E la musica è diversa per ciascuna di loro perché sono sei individui differenti. Chi altro riesce a fare una cosa simile? È incredibilmente difficile''. I suoi concerti per pianoforte ''sono opere senza parole. Mozart è un osservatore, non giudica mai i suoi personaggi perché anche le persone peggiori restano esseri umani. E hanno caratteristiche che possono parlare a tutti noi. Per me questo è il grande mistero di Mozart: la capacità di osservare e di raggiungerci direttamente''. Quando è stato difficile ricostruire un' opera monumentale come il Requiem? ''Nel suo ultimo anno di vita Mozart sta lavorando al Flauto magico e a La clemenza di Tito quando gli arriva la commissione per una Messa da Requiem dal conte Franz von Walsegg. Mozart accetta, conclude le opere in corso prima di passare al Requiem ma viene colpito dalla malattia e muore''. Se la moglie Costanze non avesse consegnato la partitura completa avrebbe dovuto restituire la metà del compenso già ricevuto dal marito e dovette chiedere aiuto a varie persone. Il compositore Joseph Eybler cominciò a lavorare sul manoscritto ma arrivato al Lacrimosa mollò spiegando di ''non avere l'immaginazione e il genio necessari''. Constanze si rivolge a Franz Xaver Süssmayr, l' assistente di Mozart che gli era stato accanto fino all ultimo, e afferma di avergli consegnato alcuni foglietti con musica scritta da Mozart, uno dei quali con l'inizio di una fuga sul testo Amen. ''Questa fuga non compare nella versione di Süssmayr. E qui veniamo a come io sono entrato in questa vicenda. Nel 1987, Helmuth Rilling, grande direttore d'orchestra, in una masterclass a Stoccarda sul Requiem mi chiese di esaminare le varie versioni tentate per completarlo. Parlai dei foglietti sparsi riferiti da Constanze, uno dei quali ritrovato nel 1962 e ricordai che quando ero studente ad Harvard il direttore mi parlò di questo soggetto di fuga sull' Amen ritrovato e mi aveva chiesto di completarla''. Levin rifiutò ma in seguito il direttore d'orchestra Hans Swarowsky gli disse che per suonare i concerti per pianoforte di Mozart bisogna improvvisare suggerendogli di ascoltare il pianista austriaco Friedrich Wührer. ''Rimasi letteralmente sbalordito. Non avevo mai sentito niente di simile. Capii che se volevo improvvisare nello stile di Mozart dovevo prima essere capace di comporre nel suo stile. Questa era un'opportunità e decisi di completare la fuga. Da quel momento iniziai a interessarmi alla musica incompiuta di Mozart. Esistono più di centoquaranta inizi di composizioni lasciate incompiuti''. Nella famosa masterclass di Stoccarda Levin fece ascoltare al pianoforte la sua fuga realizzata da studente e tre settimane dopo fu convocato da Helmut Rilling, direttore della Bachakademie che gli propose di farne una nuova per il 1991, Anno Mozartiano. Levin declinò ma Rilling continuò a pressarlo fino a convincerlo. ''Per me era fondamentale tenere conto della tradizione del Requiem. cambiare il meno possibile. Esistono dettagli stilistici specifici del modo in cui Mozart scrive la musica sacra, diverso dalle opere liriche o i quartetti per archi. Così ho studiato moltissime opere, esaminato manoscritti cercando di capire il più possibile il suo modo di pensare. L' obiettivo non è inventare qualcosa di nuovo ma evitare qualsiasi dettaglio che non si trovi in un'opera autentica''. Nell'agosto del 1991 arrivò la prima esecuzione mondiale. ''Sapevo che il pubblico tedesco non si entusiasma apertamente. Quando Rilling mi fece sul palco ero nel panico: scoppiò il pandemonio, iun'esplosione di entusiasmo''. Una decina di anni dopo Rilling gli chiese di completare anche La Messa in do minore per l'anno mozartiano 2006. La prima mondiale fu alla Carnegie Hall nel 2005. Levin indica un'altra caratteristica che rende Mozart unico: ''Riesce a far percepire dall'interno l'architettura della musica, come le cose si svilupperanno nei suoni tanto quanto nelle parole. Mio padre mi diceva che alla fine di un concerto per pianoforte vorresti che la musica continuasse per sempre. Mozart ripropone quel passaggio che ti è piaciuto e quando pensi che sia tutto concluso, lo fa tornare perché sa che è proprio ciò che desideri. Possiede questa capacità incredibile di entrare in contatto con le persone, di far sì che desiderino esattamente ciò che lui ha deciso che accadrà'' .

I.Horak--TPP