Ruffalo, a rischio la democrazia anche in Europa per la fusione Paramount-Wb
L'attore in campo con quasi 6mila colleghi, in gioco il pluralismo e la liberta'
L'attore e attivista Mark Ruffalo scende in campo contro la fusione Paramount- Warner Bros: "Mette a rischio il pluralismo dei media, la libertà d'informazione e la democrazia, anche in Europa", ha detto l'attore e attivista secondo cui in gioco non c'è soltanto il futuro di un settore economico, ma il ruolo della cultura, del cinema e dell'informazione come strumenti fondamentali attraverso cui le società raccontano sé stesse, custodiscono la propria memoria e comprendono il mondo. "L'informazione e il racconto delle storie non sono prodotti come gli altri", sottolinea Ruffalo: "Quando il controllo dei contenuti creativi e informativi si concentra nelle mani di pochi, ciò che cambia non è soltanto il prezzo di un biglietto del cinema, ma ciò che le persone possono conoscere, vedere e comprendere della realtà che le circonda". Oltre 5.600 tra registi, attori, sceneggiatori, produttori e tecnici hanno sottoscritto una lettera per richiamare l'attenzione sull'importanza del pluralismo culturale e della libertà creativa. Tra i firmatari figurano personalità di primo piano del cinema internazionale, tra cui David Fincher, Yorgos Lanthimos, Ben Stiller e Sandra Hüller. Ieri un giudice federale ha bloccato temporaneamente le nozze tra i due giganti dell'entertainment perché "potrebbero violare le norme antitrust". Lo stop di 14 giorni deciso dal giudice Araceli Martinez-Olguin ha fatto saltare i piani di Paramount di chiudere l'operazione entro luglio. Diversi stati americani avevano fatto causa nei giorni scorsi per bloccare la fusione, definita "una minaccia alla concorrenza nei settori cinematografico e televisivo". L'azione legale è stata una sfida diretta al dipartimento di Giustizia di Donald Trump, che l'aveva approvata il mese scorso senza imporre alcuna cessione di asset o concessione.
X.Kadlec--TPP