The Prague Post - Realtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domani

EUR -
AED 4.134997
AFN 74.312237
ALL 91.998813
AMD 407.294744
ANG 2.015836
AOA 1032.482457
ARS 1716.910871
AUD 1.618454
AWG 2.029499
AZN 1.937706
BAM 1.955775
BBD 2.262771
BDT 138.128218
BGN 1.895446
BHD 0.423495
BIF 3389.456262
BMD 1.125935
BND 1.437881
BOB 13.498826
BRL 5.867026
BSD 1.123486
BTN 108.843595
BWP 15.5318
BYN 3.383956
BYR 22068.335227
BZD 2.259471
CAD 1.60434
CDF 2600.911261
CHF 0.934977
CLF 0.028256
CLP 1115.711237
CNY 7.54889
CNH 7.550917
COP 3725.451926
CRC 514.793357
CUC 1.125935
CUP 26.962652
CVE 110.263577
CZK 24.454532
DJF 200.057418
DKK 7.479146
DOP 67.079134
DZD 150.570057
EGP 58.791739
ERN 16.889032
ETB 183.500232
FJD 2.530258
FKP 0.850378
GBP 0.852303
GEL 2.933075
GGP 0.850378
GHS 13.19483
GIP 0.850378
GMD 82.760476
GNF 9882.87247
GTQ 8.585889
GYD 235.006967
HKD 8.835665
HNL 30.162611
HRK 7.540052
HTG 147.118102
HUF 368.245074
IDR 20141.296669
ILS 3.436726
IMP 0.850378
INR 108.456295
IQD 1471.781008
IRR 1966490.764862
ISK 137.285639
JEP 0.850378
JMD 177.857705
JOD 0.798274
JPY 177.717585
KES 145.828118
KGS 98.463574
KHR 4556.941197
KMF 493.159632
KPW 1013.342282
KRW 1512.705457
KWD 0.347722
KYD 0.936188
KZT 504.773486
LAK 25235.674355
LBP 100605.901768
LKR 371.535206
LRD 192.107521
LSL 18.784658
LTL 3.324595
LVL 0.681067
LYD 7.194907
MAD 11.161856
MDL 20.076741
MGA 4963.935945
MKD 61.574205
MMK 2364.295779
MNT 4049.170375
MOP 9.080783
MRU 44.894421
MUR 54.213844
MVR 17.40709
MWK 1948.074862
MXN 20.447887
MYR 4.599334
MZN 71.950916
NAD 18.784658
NGN 1498.383597
NIO 41.339467
NOK 10.816113
NPR 174.149753
NZD 2.002532
OMR 0.432034
PAB 1.123486
PEN 3.89325
PGK 5.087934
PHP 70.464977
PKR 311.170485
PLN 4.386037
PYG 6572.915182
QAR 4.095147
RON 5.339074
RSD 117.478484
RUB 93.836292
RWF 1663.878529
SAR 4.214703
SBD 9.095387
SCR 15.4689
SDG 677.248979
SEK 11.318157
SGD 1.439619
SHP 0.850115
SLE 27.696569
SLL 23610.294713
SOS 642.091714
SRD 42.573314
STD 23304.59099
STN 24.499684
SVC 9.829873
SYP 14639.413277
SZL 18.780758
THB 37.724476
TJS 10.341467
TMT 3.940774
TND 3.347757
TOP 2.710982
TRY 55.314397
TTD 7.617902
TWD 35.829292
TZS 2960.361799
UAH 50.551448
UGX 4482.942151
USD 1.125935
UYU 45.279416
UZS 13250.829009
VES 974.472548
VND 29257.996176
VUV 134.641705
WST 3.139796
XAF 655.957
XAG 0.018651
XAU 0.000271910248
XCD 3.042897
XCG 2.024774
XDR 0.796095
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 266.077597
ZAR 18.757617
ZMK 10134.773164
ZMW 22.075715
ZWL 362.550762
SSP 6432.009431
MXV 2.313642
Realtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domani
Realtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domani

Realtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domani

In 'Futurama' l'invito a recuperare l'entusiasmo che animò il Novecento

Dimensione del testo:

(di Luiano Fioramonti) Che fine ha fatto l' idea di un futuro ordinato, senza conflitti e animato dalla fiducia che si impose dal secondo dopoguerra rispetto a un tempo presente tormentato da epidemie, clima impazzito, catastrofi ambientali, crisi economiche, guerre nuove e sempre più sanguinose? E' il dilemma sul quale chiama a interrogarsi la mostra ''Futurama, Nostalgia di Futuro'', curata da Chiara Gatti ed Elisabetta Masala, che il Man di Nuoro propone fino al 15 novembre. Il titolo si ispira alla celebre esposizione organizzata da General Motors alla New York World's Fair del 1939, un evento che offrì a milioni di visitatori una visione idealizzata dell'America del domani, positiva, luminosa, di prosperità economica e di controllo del mondo. Quella speranza si tradusse in una estetica diffusa su quello che sarebbe successo che attraversò ogni ambito della cultura visiva, dall'arte al design, all'architettura e alla moda. I fatti hanno dimostrato che non è andata così e le crepe di quello scenario ottimistico sono oggi sempre più evidenti. Ecco, quindi, perché in una realtà che prefigura scenari apocalittici trova spazio la 'nostalgia di futuro'', la capacità di guardare avanti con ottimismo verso il cambiamento che il Novecento aveva veicolato grazie alla crescita economica, alle conquiste scientifiche e i progressi tecnologici, la corsa verso lo spazio, l'automazione industriale e la nascita dell'informatica. ''Questa mostra suggerisce di ripensare a quell' entusiasmo per creare una nuova prospettiva - dice all' ANSA Chiara Gatti, direttrice del Museo -. Cerchiamo di cambiare il paradigma, di trovare un modo di invertire la rotta ispirandoci a come era stato pensato il futuro allora. E' difficile oggi immaginarlo sullo sfondo di pandemie, guerre, disastri ambientali e cambiamento climatico. Ma il compito dell'arte è scuotere le coscienze e cercare di interpretare i tempi per dare nuovi indirizzi. Tentare di aprire gli occhi su questo scenario e dire: ci siamo entusiasmati una volta, proviamo a recuperare quello spirito. Dopo l' ultima missione sulla Luna c' è stato un sussulto, un po' di quello entusiamo era riapparso per cui è ancora possibile costruire nuovi sogni e nuovi desideri''. Futurama è l'ultimo capitolo di una trilogia cominciata con Sensorama, sulla percezione come struttura cognitiva, e Diorama, sulle nuove ecologie post-naturali e il ripensamento del legame tra umano e non umano. E' la chiusura di un cerchio? ''Sono molto contenta di questo percorso perchè qualche giorno fa un visitatore mi ha detto: 'Con queste tre mostre ho capito l' arte contemporanea'. Sono stati tre punti di vista di vista sui temi di attualità, le neuroscienze, il rapporto con la natura e ora il ripensamento del futuro all' interno di una ricostruzione sociopolitica, che parte dagli anni della guerra fredda e del boom economico riportando l' arte contemporanea al suo valore di narrazione e di interpretazione. Attraversando le sale il visitatore entra in contatto con opere contemporanee che gli parlano di qualcosa che lui conosce e tocca con mano, un grande amarcord di quegli anni e allora si capisce bene come l' arte contemporanea diventi interprete di quel sentimento''. In mostra opere di tanti artisti - da Sergio Lombardo, a Giulio Turcato, Lucio Fontana, Enrico Baj - realizzate anche con nuovi materiali industriali e secondo nuove concezioni dello spazio. Il design e l'architettura concepirono ambienti modulari e superfici dinamiche, mentre la moda incorporò linee geometriche, tagli astratti, in dialogo diretto con la ricerca artistica. Il percorso espositivo si snoda anche attraverso oggetti cult del design anni Sessanta e racconta come . la fantascienza abbia popolato l'immaginario collettivo di robot, viaggi interplanetari e società ipertecnologiche. Anche la cultura popolare giocò un ruolo decisivo, dai primi robot giocattolo giapponesi degli anni Cinquanta alle collane di narrativa su un futuro come spazio di avventura, scoperta e possibilità illimitate testimoniata dalla selezione di titoli di Urania, proveniente dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, alle installazioni video di titoli sulla corsa allo spazio.

Realtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domaniRealtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domaniRealtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domaniRealtà distopica, al Man di Nuoro una nuova fiducia nel domani

T.Kolar--TPP