Tony', ecco l''origin story' dell'eclettico Anthony Bourdain
Arriva in sala il biopic dello chef che ebbe come ultima compagna Asia Argento
(di Francesco Gallo) "Il tuo corpo non è un tempio. È un parco divertimenti. Goditi il viaggio": parola di Anthony Bourdain. Questo il perfetto incipit di 'Tony - Diario di un giovane cuoco' di Matt Johnson che racconta i primi passi del leggendario chef, scrittore e conduttore tv capace di trasgressione come di redenzione. L'uomo che ha raccontato per primo il lato oscuro delle cucine professionali nel suo best-seller 'Kitchen Confidential' (edito in Italia da Feltrinelli), mostrando tra cinismo e passione i retroscena di un mondo crudo e affascinante. Il film, che sarà nelle sale italiane il 27 agosto distribuito da I Wonder Pictures, racconta la frenetica estate durante la quale Tony (Dominic Sessa), ragazzo ribelle e irrequieto del New Jersey in cerca del suo posto nel mondo, trova la giusta adrenalina nei ritmi implacabili di un ristorante gestito da un 'padre padrone' pieno di cuore (Antonio Banderas). Ci troviamo nel 1975 nella pittoresca enclave balneare di Provincetown, sull'idilliaca Cape Cod in Massachusetts. Per Tony allora tanti piatti da lavare, altrettanti tentativi di aprire ostriche senza farsi male e qualche tiro di coca di troppo: questi alcuni step di quello che diventerà il leggendario Anthony Bourdain in un film sempre alla ricerca di un equilibrio tra il maledettismo del protagonista e il suo approdo a una possibile normalità. "È la storia di formazione di qualcuno che tutti pensiamo di conoscere, ma che nessuno conosce davvero in questo specifico periodo della sua vita. L'idea alla base del film è prendere una singola estate formativa della giovinezza di Anthony Bourdain ed espandere gran parte della mitologia che la gente conosce su di lui, nata proprio da quel piccolo scorcio temporale", spiega il regista. Una scelta di fondo, quella di Matt Johnson, del tutto condivisibile perché non intende riassumere la vita di Bourdain, ma cogliere piuttosto un giovane in divenire, fragile, ambizioso, intelligente, ferito, affamato e profondamente incerto sul proprio futuro. Lontano insomma dalla sua tragica scomparsa a 61 anni per suicidio, il 7 giugno 2018, quando era ancora legato sentimentalmente da circa un anno e mezzo ad Asia Argento. Bourdain l'aveva conosciuta nel 2016 durante le riprese dell'episodio romano di Parts Unknown, nel quale l'attrice lo accompagnava alla scoperta della città. "Volevamo fare un film sulla speranza - dice ancora il regista - senza ridurre la vita di Bourdain al suo epilogo, vale a dire raccontare la sua curiosità, l'umorismo, l'insicurezza, la generosità, l'empatia, l'appetito per la vita, le contraddizioni e il desiderio costante di scoperta". Nel cast, oltre a Banderas nel ruolo dello chef di pesce che prende Bourdain sotto la sua ala protettrice, troviamo anche Emilia Jones, che interpreta una giovane donna di cui il protagonista si innamora, Leo Woodall, Stavros Halkias, Michael Jibrin e Monica Raymund nei panni dei colleghi di lavoro.
D.Dvorak--TPP