The Prague Post - I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

EUR -
AED 4.240081
AFN 75.628368
ALL 93.094431
AMD 422.645236
AOA 1059.875198
ARS 1721.451062
AUD 1.632666
AWG 2.081073
AZN 1.960779
BAM 1.957382
BBD 2.325079
BDT 142.166128
BHD 0.435356
BIF 3451.219115
BMD 1.154548
BND 1.477081
BOB 13.616122
BRL 5.950424
BSD 1.154433
BTN 109.991846
BWP 15.540425
BYN 3.447757
BYR 22629.142525
BZD 2.321797
CAD 1.607587
CDF 2626.597054
CHF 0.936656
CLF 0.026764
CLP 1053.386652
CNY 7.787777
CNH 7.78805
COP 3623.583811
CRC 524.423831
CUC 1.154548
CUP 30.595524
CVE 110.355143
CZK 24.252671
DJF 205.577926
DKK 7.475687
DOP 67.403891
DZD 153.435674
EGP 57.977825
ERN 17.318221
ETB 186.734934
FJD 2.552707
FKP 0.854422
GBP 0.853529
GEL 3.019111
GGP 0.854422
GHS 13.217797
GIP 0.854422
GMD 84.858232
GNF 10141.283867
GTQ 8.808042
GYD 241.567323
HKD 9.059716
HNL 30.942739
HRK 7.535736
HTG 151.000729
HUF 364.102928
IDR 20602.91063
ILS 3.450656
IMP 0.854422
INR 110.101227
IQD 1512.309126
IRR 1587157.25621
ISK 141.801407
JEP 0.854422
JMD 182.759286
JOD 0.818586
JPY 183.670703
KES 149.294395
KGS 100.965522
KHR 4674.737561
KMF 492.992624
KRW 1636.329207
KWD 0.356802
KYD 0.962069
KZT 537.51976
LAK 26047.276614
LBP 103379.244923
LKR 385.891872
LRD 209.531155
LSL 18.653014
LTL 3.409081
LVL 0.698374
LYD 7.363014
MAD 10.723059
MDL 20.012
MGA 4968.058138
MKD 61.579768
MMK 2424.478032
MNT 4152.523128
MOP 9.331022
MRU 46.142691
MUR 54.34422
MVR 17.837556
MWK 2001.835191
MXN 19.697421
MYR 4.717023
MZN 73.196549
NAD 18.653014
NGN 1572.829598
NIO 42.484703
NOK 10.940093
NPR 175.983703
NZD 1.967517
OMR 0.443929
PAB 1.154443
PEN 3.901587
PGK 5.106171
PHP 70.691785
PKR 320.66916
PLN 4.304272
PYG 6888.626947
QAR 4.208838
RON 5.240513
RSD 117.333228
RUB 95.656399
RWF 1700.459557
SAR 4.329967
SBD 9.311477
SCR 15.843758
SDG 693.313001
SEK 10.996308
SGD 1.476692
SLE 28.284795
SOS 659.727467
SRD 43.810462
STD 23896.814398
STN 24.519817
SVC 10.101251
SZL 18.634899
THB 38.167052
TJS 10.678523
TMT 4.052464
TND 3.38974
TRY 55.124598
TTD 7.829395
TWD 37.197283
TZS 3053.783117
UAH 51.582842
UGX 4282.461019
USD 1.154548
UYU 46.467957
UZS 13804.275968
VES 877.76273
VND 30081.173158
VUV 136.747913
WST 3.151905
XAF 656.481872
XAG 0.017457
XAU 0.000262
XCD 3.120224
XCG 2.080581
XDR 0.816156
XOF 656.493254
XPF 119.331742
YER 273.877749
ZAR 18.627802
ZMK 10392.318525
ZMW 21.726747
ZWL 371.764013
I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore
I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

Da Battisti a Bob Dylan e David Bowie, ha firmato quasi 1800 brani

Dimensione del testo:

(di Claudia Fascia) "Nella vita non contano gli anni, ma la vita che metti negli anni", pare abbia detto Abraham Lincoln. Una frase che ben si adatta a Giulio Rapetti, in arte Mogol, che il 17 agosto è pronto a spegnere le 90 candeline sulla torta della vita. "La vita volevo viverla pienamente, tuffandomi in ogni situazione senza paura", perché "era talmente forte il desiderio di vivere l'avventura che alla paura non ci pensavo. Vivere per me è gioire, il più bello dei regali", ha detto qualche mese fa durante la presentazione della sua autobiografia 'Senza paura. La mia vita' (Salani). Novant'anni e un patrimonio artistico e musicale che ha attraversato almeno sei decenni di storia della musica italiana: 523 milioni di dischi venduti, 1776 canzoni che portano la sua firma. Brani diventati colonna sonora di generazioni intere, entrate direttamente nell'immaginario collettivo. Un autore capace di trasformare emozioni, amori, inquietudini e speranze in versi semplici solo in apparenza. Una poetica, la sua, che rompendo gli schemi ha rivoluzionato il modo di scrivere i testi musicali. Il primo, insieme a Carlo Donida, lo firmò nel 1960: la canzone era Briciole di baci. La cantava Mina. Ma Rapetti - così identificato nel suo nome d'arte, da aver avuto la possibilità di usarlo insieme al suo cognome - in mezzo alla musica c'è nato: suo padre, Mariano, era un importante dirigente della Ricordi e, a sua volta, con lo pseudonimo Calibi, aveva avuto successo come paroliere negli anni '50. Già prima dei vent'anni Mogol era entrato a lavorare nella casa discografica, nel 1959 ha assunto lo pseudonimo Mogol, nel 1960 la firma della prima canzone. L'anno dopo con Al di la, anche questa firmata con Donida, ha vinto Sanremo. Negli anni '60 ha firmato una serie di grandi successi, tra cui molte cover famose. Il Paradiso (scritta con Battisti), Sono bugiarda, Sognando la California, Senza luce, Io ho in mente te, 29 settembre, A Chi, Ma che colpa abbiamo noi, E la pioggia che va, La spada nel cuore, Riderà, Se piangi se ridi, Una lacrima sul viso, passata alle cronache anche perché la performance a Sanremo di Bobby Solo ha rappresentato il primo caso di playback nella storia del festival. Tra le sue traduzioni ci sono alcuni super classici di Dylan, Blowin'in the Wind (La risposta è caduta nel vento cantata da Luigi Tenco), Mister Tambourine Man (Mister Tamburino cantata da Don Backy) e Like a Rolling Stone (Come una pietra che rotola, cantata da Gianni Pettenati). Mogol era il traduttore italiano autorizzato da Dylan: il rapporto finì dopo un incontro a Londra prima del quale il paroliere dovette fare una lunga anticamera. Dylan non era d'accordo sul fatto che il suo traduttore interpretasse i testi, Mogol, invece, rivendicava il suo status di autore. Altrettanto celebre è la versione, molto più che infedele, di Space Oddity di David Bowie: Ragazzo solo ragazza sola. Pubblicata nel 1970 la canzone aveva un testo di Mogol che racconta della fine di un amore: nessuna traccia di Major Tom e viaggi nello spazio. Ma tutto cambiò dopo l'incontro con Lucio Battisti. Il connubio forse più importante e fortunato della musica italiana, Da quella collaborazione - che diede vita anche all'etichetta discografica Numero Uno - nacquero capolavori senza tempo: Emozioni, Il mio canto libero, Acqua azzurra, acqua chiara, I giardini di marzo, Ancora tu, Sì, viaggiare, Con il nastro rosa, La canzone del sole, Pensieri e parole. Fu proprio Mogol a convincere Battisti a cantare le proprie canzoni, vincendo le resistenze della discografia che riteneva quella voce così insolita poco adatta. Il sodalizio si sciolse nel 1980, per dissidi sulla ripartizione degli introiti (un dissidio che dopo la morte di Battisti, sfociò nella causa intentata e vinta - con risarcimento da 2,6 milioni - alla vedova che si opponeva all'utilizzo e alla diffusione del repertorio e dell'immagine del marito; negli anni il rapporto è rimasto molto teso e caratterizzato da polemiche). Da allora Battisti andò verso una musica sempre meno orientata al mercato e un'esistenza sempre più ritirata, mentre Mogol proseguì la sua attività, anche con clamorosi successi. Non c'è dubbio però che gli anni con Lucio restino l'apice di una carriera ineguagliabile. Dopo Battisti, Mogol si è legato a Riccardo Cocciante (con il quale ha firmato Se stiamo insieme, Cervo a Primavera), Mango (tra le altre, Oro, Come Monna Lisa), Gianni Bella (con il quale ha firmato, Io non so parlar d'amore di Adriano Celentano), Gigi D'Alessio, Patty Pravo, Ornalla Vanoni. È stato anche co-fondatore della Nazionale Cantanti e fondatore e tutor del CET, il centro musicale del Toscolano, in Umbria, nato per formare nuovi talenti della canzone. È anche Commendatore al merito della Repubblica Italiana. A febbraio, il Festival (che ha vinto quattro volte: nel 1961 con Al di là di Betty Curtis, nel 1963 con Uno per tutte di Tony Renis, nel 1965 con Se piangi, se ridi di Bobby Solo e poi nel 1991 con Se stiamo insieme di Riccardo Cocciante - Giulio Rapetti) gli ha conferito il Premio alla carriera Città di Sanremo. Sul palco dell'Ariston Carlo Conti lo ha definito "la storia della musica italiana", ma con l'occasione (oltre alla polemica per aver utilizzato un elicottero dei Vigili del Fuoco per tornare a Roma) si è riaccesa anche la disputa tra Don Backy e il paroliere, con il cantautore che torna a rivendicare la paternità quasi totale de L'Immensità sostenendo che Mogol intervenne solo per sostituire tre parole. Spesso definito intellettuale di destra, anche per una certa simpatia espressa a favore di Giorgia Meloni (fu nominato consigliere per la cultura popolare dall'allora ministro Gennaro Sangiuliano), ha sempre rifiutato qualunque etichetta: "La musica non ha colore politico".

I 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autoreI 90 anni di Mogol, tra pensieri e parole ha rivoluzionato la canzone d'autore

R.Rous--TPP