The Prague Post - Al via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizione

EUR -
AED 4.135003
AFN 74.312152
ALL 91.998807
AMD 407.29472
ANG 2.015836
AOA 1032.483179
ARS 1716.910796
AUD 1.624961
AWG 2.029499
AZN 1.91856
BAM 1.955775
BBD 2.262771
BDT 138.128209
BGN 1.895446
BHD 0.423495
BIF 3389.456062
BMD 1.125935
BND 1.437881
BOB 13.498825
BRL 5.867029
BSD 1.123485
BTN 108.843589
BWP 15.531799
BYN 3.383956
BYR 22068.333923
BZD 2.259471
CAD 1.604402
CDF 2600.911191
CHF 0.934977
CLF 0.028256
CLP 1115.712356
CNY 7.548891
CNH 7.557396
COP 3725.451706
CRC 514.793327
CUC 1.125935
CUP 26.96265
CVE 110.263571
CZK 24.454533
DJF 200.057407
DKK 7.479143
DOP 67.07913
DZD 150.570048
EGP 58.768238
ERN 16.889031
ETB 183.500221
FJD 2.530259
FKP 0.850378
GBP 0.852303
GEL 2.933107
GGP 0.850378
GHS 13.194829
GIP 0.850378
GMD 82.760588
GNF 9882.871886
GTQ 8.585889
GYD 235.006954
HKD 8.83567
HNL 30.162609
HRK 7.540056
HTG 147.118093
HUF 368.676725
IDR 20141.295479
ILS 3.436727
IMP 0.850378
INR 108.456295
IQD 1471.780921
IRR 1966490.662268
ISK 137.285738
JEP 0.850378
JMD 177.857694
JOD 0.798333
JPY 177.718077
KES 145.82811
KGS 98.463484
KHR 4556.940927
KMF 493.160101
KPW 1013.342222
KRW 1512.345607
KWD 0.347723
KYD 0.936188
KZT 504.773457
LAK 25235.672864
LBP 100605.895823
LKR 371.535184
LRD 192.10751
LSL 18.784656
LTL 3.324595
LVL 0.681068
LYD 7.194907
MAD 11.161855
MDL 20.07674
MGA 4963.935651
MKD 61.574202
MMK 2364.29564
MNT 4049.170136
MOP 9.080782
MRU 44.894418
MUR 54.214216
MVR 17.407387
MWK 1948.074747
MXN 20.447892
MYR 4.599338
MZN 71.951471
NAD 18.784656
NGN 1498.384001
NIO 41.339464
NOK 10.829927
NPR 174.149742
NZD 2.004693
OMR 0.432034
PAB 1.123485
PEN 3.89325
PGK 5.087934
PHP 70.464983
PKR 311.170466
PLN 4.386363
PYG 6572.914794
QAR 4.095147
RON 5.339077
RSD 117.478477
RUB 93.798784
RWF 1663.878431
SAR 4.214702
SBD 9.095387
SCR 15.468899
SDG 677.254284
SEK 11.304508
SGD 1.439625
SHP 0.850115
SLE 27.702139
SLL 23610.293318
SOS 642.091676
SRD 42.573311
STD 23304.589613
STN 24.499682
SVC 9.829873
SYP 14639.412412
SZL 18.780757
THB 37.722942
TJS 10.341466
TMT 3.940774
TND 3.347757
TOP 2.710982
TRY 55.314396
TTD 7.617901
TWD 35.829296
TZS 2960.361624
UAH 50.551445
UGX 4482.941887
USD 1.125935
UYU 45.279413
UZS 13250.828227
VES 974.472491
VND 29257.994447
VUV 134.641697
WST 3.139796
XAF 655.957
XAG 0.018651
XAU 0.000271910232
XCD 3.042897
XCG 2.024774
XDR 0.796095
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 266.062577
ZAR 18.752511
ZMK 10134.773796
ZMW 22.075714
ZWL 362.550741
SSP 6432.009051
MXV 2.313642
Al via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizione
Al via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizione

Al via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizione

Tra Gaza, Venice4Palestine e il caso Dau. Sullo sfondo lo scontro tra Biennale e Ue

Dimensione del testo:

(di Francesco Gallo) Il vento della politica soffia sull'83/a edizione della Mostra del Cinema che parte domani a Venezia. E proprio nell'anno che vede, in controtendenza, il ritorno di Nanni Moretti con una storia d'amore, di puro disimpegno. Non che sia una novità: già l'anno scorso il filo dominante furono Gaza e la guerra in Medio Oriente, ma si parlò anche di Putin, di conflitto nucleare e, prima dell'apertura, nacque Venice4Palestine (V4P), collettivo di lavoratori e personalità del cinema più vivo che mai. Poi arrivò in concorso il film 'miccia' che fece detonare il dibattito e vinse il Leone d'Argento - Gran premio della Giuria, 'The Voice of Hind Rajab' di Kaouther Ben Hania, che quest'anno siede tra i giurati: gli ultimi istanti di vita di una bambina palestinese, trascorsi al telefono con i soccorsi mentre cercava riparo al fuoco dell'esercito israeliano. Da qui le indiscrezioni, poi smentite, da parte di testate internazionali specializzate come Deadline e Variety, su un possibile annullamento della conferenza stampa della giuria per evitare domande e risposte troppo politiche sui temi di attualità, come la guerra a Gaza, da parte della presidente Maggie Gyllenhaal, della stessa Kaouther Ben Hania come degli altri giurati: Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat, Johnnie To. Intanto Venice4Palestine ha alzato l'asticella rispetto all'anno scorso con un nuovo appello, rivolto alla Biennale di Venezia, alla Mostra e ai lavoratori del settore, per chiedere tra l'altro di esporre la bandiera palestinese durante il festival, di sospendere gli accordi con enti e istituzioni legate al governo israeliano e annunciando per l'8 settembre un panel dedicato alla Palestina. Tra i firmatari la Nobel Annie Ernaux, Roger Waters, Matteo Garrone, Anna Foglietta, Fabrizio Gifuni, Greta Scarano, Jasmine Trinca, Luigi Lo Cascio. Questo complicato scenario ha acquistato ancora più peso dopo l'ingresso in concorso del documentario Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor, che indaga i sistemi utilizzati dall'esercito israeliano per calcolare le vittime civili previste negli attacchi a Gaza, insomma un film molto schierato, firmato da Yuval Abraham e Rachel Szor, già coautori del documentario sull'occupazione israeliana dei territori palestinesi, No Other Land, vincitore dell'Oscar 2025. Ma polemiche potrebbero arrivare anche da un'altra opera, il monumentale Dau del regista russo dissidente Ilya Khrzhanovsky, posto dal regime di Putin nella lista degli agenti stranieri. La polemica nasce dall'accusa di Kiev, secondo cui Dau, pur firmato da un dissidente anti-Putin, sia legato a finanziatori e figure vicine al sistema russo e rischi quindi di offrire legittimità culturale alla Russia. La Biennale ha però replicato che il film è oggi una produzione europea, non russa, e che Khrzhanovsky ha rinunciato alla cittadinanza russa ed è apertamente contrario all'invasione dell'Ucraina. In sostanza: per Kiev è un problema di influenza culturale russa; per Venezia, censurarlo significherebbe colpire proprio un'opera antitotalitaria e un autore perseguitato da Mosca. Sullo sfondo, lo scontro tra la Biennale e l'Unione europea: per la riapertura del Padiglione russo, voluta dal presidente Pietrangelo Buttafuoco, l'istituzione veneziana ha subito il taglio di un contributo europeo da due milioni di euro, in parte destinato al progetto Biennale Cinema 360 / Venice Production Bridge e College. Una scelta che proprio oggi Buttafuoco torna a rivendicare in due interviste, al Corriere della Sera e alla Stampa, sottolineando che rifarebbe "tutto" e che la Biennale farà a meno dei fondi Ue: "Sapremo sopperire al buco". Infine, sta montando anche una polemica 'piccola-piccola' sul film 'Primetime' di Lance Oppenheim. Il vero Chris Hansen, ovvero il giornalista che con questo programma catturava ignari pedofili raccontato nel film in cui è interpretato da Robert Pattinson, starebbe valutando un'azione legale contro il regista e A24 per l'impiego del suo vero nome, della sua identità e della sua storia professionale senza essere stato coinvolto nella realizzazione.

Al via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizioneAl via la Mostra di Venezia, il vento della politica sull'83/a edizione

K.Dudek--TPP