The Prague Post - Ivana: Dal buio del Fentanyl

EUR -
AED 4.281
AFN 76.935411
ALL 96.30898
AMD 444.582779
ANG 2.087057
AOA 1068.939192
ARS 1705.974624
AUD 1.740086
AWG 2.099701
AZN 1.98334
BAM 1.953113
BBD 2.348769
BDT 142.502118
BGN 1.942851
BHD 0.439385
BIF 3452.777595
BMD 1.165691
BND 1.497446
BOB 8.086874
BRL 6.280866
BSD 1.166196
BTN 104.787837
BWP 15.616515
BYN 3.442364
BYR 22847.549245
BZD 2.345383
CAD 1.616412
CDF 2640.290761
CHF 0.931617
CLF 0.026654
CLP 1045.613773
CNY 8.140897
CNH 8.139043
COP 4330.846215
CRC 579.704951
CUC 1.165691
CUP 30.890819
CVE 110.798782
CZK 24.297699
DJF 207.166872
DKK 7.472192
DOP 74.196331
DZD 151.586966
EGP 55.116336
ERN 17.485369
ETB 181.119323
FJD 2.654803
FKP 0.865333
GBP 0.867676
GEL 3.129875
GGP 0.865333
GHS 12.495963
GIP 0.865333
GMD 85.667719
GNF 10188.142138
GTQ 8.938702
GYD 243.97435
HKD 9.08309
HNL 30.808761
HRK 7.534096
HTG 152.719894
HUF 385.170629
IDR 19598.592771
ILS 3.694221
IMP 0.865333
INR 104.802466
IQD 1527.055587
IRR 49104.745691
ISK 147.203172
JEP 0.865333
JMD 184.616013
JOD 0.826474
JPY 182.884166
KES 150.374182
KGS 101.932123
KHR 4692.488702
KMF 492.504664
KPW 1049.119625
KRW 1693.55095
KWD 0.358276
KYD 0.971863
KZT 594.392259
LAK 25178.931718
LBP 104387.655039
LKR 360.334266
LRD 209.240452
LSL 19.187079
LTL 3.441983
LVL 0.705115
LYD 6.312194
MAD 10.741259
MDL 19.475207
MGA 5356.351612
MKD 61.542956
MMK 2447.835101
MNT 4149.718849
MOP 9.360422
MRU 46.301907
MUR 54.239582
MVR 18.00974
MWK 2023.639879
MXN 20.964923
MYR 4.739119
MZN 74.479471
NAD 19.187621
NGN 1660.92338
NIO 42.879953
NOK 11.752103
NPR 167.661058
NZD 2.027656
OMR 0.448215
PAB 1.166196
PEN 3.9208
PGK 4.975462
PHP 68.919192
PKR 326.481016
PLN 4.21236
PYG 7874.065849
QAR 4.244573
RON 5.087895
RSD 117.302378
RUB 93.824126
RWF 1696.080824
SAR 4.371299
SBD 9.473441
SCR 15.149482
SDG 701.164064
SEK 10.749924
SGD 1.498123
SHP 0.87457
SLE 28.099119
SLL 24443.967735
SOS 666.188785
SRD 44.634904
STD 24127.45614
STN 24.887509
SVC 10.203874
SYP 12892.050104
SZL 19.187327
THB 36.626287
TJS 10.839487
TMT 4.091576
TND 3.370593
TOP 2.806705
TRY 50.282057
TTD 7.91814
TWD 36.788515
TZS 2911.311586
UAH 50.242279
UGX 4194.229744
USD 1.165691
UYU 45.417516
UZS 13999.952632
VES 363.161265
VND 30622.710136
VUV 140.509546
WST 3.233509
XAF 655.058606
XAG 0.015213
XAU 0.00026
XCD 3.150339
XCG 2.101709
XDR 0.81455
XOF 653.374136
XPF 119.331742
YER 277.959411
ZAR 19.267013
ZMK 10492.622619
ZMW 23.119194
ZWL 375.352119

Ivana: Dal buio del Fentanyl




«Il fentanyl era la risposta al mio disagio». È la frase con cui Ivana, oggi 28enne, sintetizza un passato di sofferenza e di dipendenza da oppioidi. La sua testimonianza, raccontata nel terzo episodio (EP.3) di una serie di interviste divulgative, è la cronaca di una caduta e di una risalita che parlano a molte famiglie italiane.

Figlia di due medici, cresciuta tra Arezzo e le radici ugandesi trasmesse dalla nonna, Ivana descrive un’infanzia serena incrinata all’ingresso nell’adolescenza: isolamento, episodi di razzismo, la sensazione di non appartenere. Prima l’alcol, poi – durante il liceo – il salto ai farmaci presenti in casa: morfina e soprattutto fentanyl, un oppioide sintetico potentissimo. Non cercava “lo sballo”, dice, ma l’anestesia emotiva: spegnere dolore, ansia, inadeguatezza. La tolleranza è cresciuta, così come le crisi d’astinenza, fino a chiuderla per mesi in un appartamento, prigioniera di un consumo incessante.

Nel tentativo di ricucire le ferite identitarie, i familiari la mandano per un periodo in Uganda. Lì, una rapina finita in tragedia – lo zio ucciso e lei stessa ferita – segna un’ulteriore frattura. Al ritorno in Italia, la dipendenza riprende il sopravvento. La svolta arriva grazie alla nonna: a 80 anni lascia tutto, la accompagna in una clinica di disintossicazione a Verona e poi in comunità. È in quel contesto che Ivana impara a raccontarsi, ad accettare la vulnerabilità e a costruire nuove abitudini.

In comunità scopre la corsa. Non come gara, ma come ascolto di sé. Chilometro dopo chilometro, arriva a concludere la sua prima maratona a Verona. Nel frattempo riemerge un desiderio antico, cresciuto in una casa di camici e stetoscopi: studiare Medicina. Oggi Ivana è iscritta al secondo anno e vive a Firenze. Il suo messaggio ai coetanei è netto: chiedere aiuto funziona; la rete di cura e di prossimità – famiglia, comunità, professionisti – può salvare la vita.

Il caso personale non va letto fuori contesto. Il fentanyl è un analgesico oppioide di potenza eccezionale (decine di volte superiore alla morfina) con effetti terapeutici imprescindibili in ambito clinico, ma capace – se usato fuori controllo medico – di indurre rapidamente dipendenza e di provocare overdose per depressione respiratoria. L’antidoto di riferimento, il naloxone, può invertire l’overdose se somministrato tempestivamente, ma l’elevata potenza degli analoghi impone formazione capillare e risposta rapida.

L’Italia, pur non registrando i numeri degli Stati Uniti, ha alzato il livello di guardia. Nel 2024 è stato varato un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici, con azioni coordinate: monitoraggio dei mercati, allerta rapida, tracciamento delle prescrizioni anomale, formazione degli operatori sanitari e della rete di emergenza, sensibilizzazione dei servizi territoriali. Nello stesso anno, un campione di eroina venduta a Perugia è risultato contenere una quota di fentanyl: un episodio che ha fatto scattare procedure di allerta e rafforzato i controlli.

Sul fronte europeo, nell’agosto 2025 sono entrate in vigore nuove misure sui precursori chimici utilizzati nelle sintesi illecite, con l’inclusione di due intermedi chiave tra le sostanze più rigidamente controllate. È un tassello cruciale: limitare a monte i mattoni chimici rende più difficile produrre fentanyl e analoghi destinati al mercato illegale.

La storia di Ivana non è un’eccezione miracolistica, ma l’evidenza che prevenzione, cura e comunità funzionano. Tre i punti che emergono con forza:
1) Riconoscere presto il disagio – ansia, isolamento e discriminazione sono fattori di rischio reali; ignorarli apre la strada all’automedicazione pericolosa.
2) Abbattere lo stigma – chi chiede aiuto non è “debole”: è competente sul proprio benessere. Lo stigma ritarda l’accesso alle cure.
3) Integrare le risposte – medicina delle dipendenze, psicoterapia, interventi sul contesto di vita e strumenti di riduzione del danno (incluso l’accesso al naloxone) devono coesistere.

Nel suo EP.3, Ivana consegna una bussola a studenti, famiglie e decisori: dare parole al dolore, chiedere aiuto e pretenderlo, sostenere chi cura. È così che si spezza l’equazione tossica “disagio = oppioidi” e si restituisce alle persone la possibilità di futuro.



In primo piano


Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere

Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere ! Se sogni di viaggiare, non puoi perderti le straordinarie opportunità che Dubai ha da offrire. Pianifica la tua visita e scopri le attrazioni imperdibili di Dubai, il gioiello degli Emirati Arabi Uniti. Ammira l'incredibile skyline di Dubai, dominato dal celebre Burj Khalifa, l'icona che svetta sopra tutte le altre.Esplora i lussuosi resort di Palm Jumeirah, goditi la vita notturna di Dubai Marina e immergiti nella cultura tradizionale nei souk di Deira. Scegli tra avventure emozionanti nel deserto, visite a parchi a tema di classe mondiale e una miriade di ristoranti di alta cucina. Non importa cosa cerchi, Dubai offre esperienze uniche che ti lasceranno senza fiato.Pronto per visitare Dubai? Guarda il nostro video e preparati a esplorare questa città incredibile. Dubai ti aspetta!

Cosa fare a Dubai in 3 giorni: una guida turistica completa!

Scopri cosa fare a Dubai in soli tre giorni con questa guida turistica completa. Dai grattacieli più alti del mondo ai mercati tradizionali, dal lussuoso Burj Al Arab al giardino fiorito più grande del mondo, questo video ti mostrerà i posti più belli da visitare nella città degli Emirati Arabi Uniti.Segui il nostro tour guidato e preparati a rimanere incantato dalla bellezza e dalla modernità di Dubai.

La popolazione soffre in Kosovo: tensioni al confine

Secondo le autorità kosovare, alcuni dei circa 30 uomini armati sarebbero fuggiti nella vicina Serbia al termine dell'assedio che ha causato la morte di tre aggressori e un agente della polizia. Belgrado nega e attribuisce la responsabilità ai serbi kosovari