The Prague Post - Italia 2026: Sfide e Speranze

EUR -
AED 4.288965
AFN 76.489619
ALL 96.477831
AMD 445.781647
ANG 2.090714
AOA 1070.811806
ARS 1705.460341
AUD 1.737776
AWG 2.10192
AZN 1.989948
BAM 1.954868
BBD 2.353179
BDT 142.771963
BGN 1.946255
BHD 0.440132
BIF 3459.994444
BMD 1.167734
BND 1.497286
BOB 8.090936
BRL 6.292681
BSD 1.168343
BTN 105.080375
BWP 15.603564
BYN 3.435163
BYR 22887.577149
BZD 2.34972
CAD 1.618537
CDF 2620.982539
CHF 0.931484
CLF 0.026662
CLP 1045.927113
CNY 8.170924
CNH 8.165371
COP 4381.920064
CRC 580.823214
CUC 1.167734
CUP 30.944938
CVE 110.438409
CZK 24.27725
DJF 207.529367
DKK 7.472187
DOP 74.036755
DZD 151.701403
EGP 55.178208
ERN 17.516003
ETB 181.436568
FJD 2.653439
FKP 0.865179
GBP 0.867468
GEL 3.135342
GGP 0.865179
GHS 12.512243
GIP 0.865179
GMD 85.244859
GNF 10207.159118
GTQ 8.955732
GYD 244.444559
HKD 9.093789
HNL 30.863307
HRK 7.533161
HTG 152.997091
HUF 384.662843
IDR 19567.652342
ILS 3.701161
IMP 0.865179
INR 104.936969
IQD 1529.730922
IRR 49190.775052
ISK 147.14568
JEP 0.865179
JMD 184.961858
JOD 0.827873
JPY 183.093613
KES 150.637854
KGS 102.110705
KHR 4699.541498
KMF 493.362167
KPW 1050.974811
KRW 1693.038758
KWD 0.358726
KYD 0.973636
KZT 596.23587
LAK 25223.044483
LBP 104570.537291
LKR 362.317341
LRD 209.605577
LSL 19.221652
LTL 3.448013
LVL 0.70635
LYD 6.323314
MAD 10.760082
MDL 19.534691
MGA 5365.735913
MKD 61.521478
MMK 2452.108424
MNT 4155.320875
MOP 9.369194
MRU 46.382552
MUR 54.287458
MVR 18.041111
MWK 2027.185166
MXN 20.988942
MYR 4.778952
MZN 74.617885
NAD 19.221069
NGN 1664.277651
NIO 42.955057
NOK 11.769347
NPR 168.12788
NZD 2.023151
OMR 0.448991
PAB 1.168513
PEN 3.927672
PGK 4.984179
PHP 69.209191
PKR 327.05293
PLN 4.208284
PYG 7889.24046
QAR 4.25201
RON 5.088281
RSD 117.29583
RUB 94.000204
RWF 1699.052283
SAR 4.378978
SBD 10.035546
SCR 16.044827
SDG 702.393297
SEK 10.722946
SGD 1.497577
SHP 0.876103
SLE 28.154229
SLL 24486.792495
SOS 667.343712
SRD 44.624949
STD 24169.726386
STN 24.931111
SVC 10.223128
SYP 12912.765755
SZL 19.221003
THB 36.597017
TJS 10.848377
TMT 4.098745
TND 3.376497
TOP 2.811623
TRY 50.253435
TTD 7.921225
TWD 36.755933
TZS 2890.140722
UAH 50.019464
UGX 4209.993769
USD 1.167734
UYU 45.498318
UZS 14024.479419
VES 363.797507
VND 30681.030715
VUV 141.034458
WST 3.241078
XAF 655.644559
XAG 0.014942
XAU 0.000262
XCD 3.155858
XCG 2.105697
XDR 0.814516
XOF 654.523333
XPF 119.331742
YER 278.44581
ZAR 19.207594
ZMK 10511.000303
ZMW 23.337279
ZWL 376.00972

Italia 2026: Sfide e Speranze




Il 2025 è stato un anno che ha segnato la politica italiana con un mix di stabilità governativa, confronti interni e prese di posizione su questioni internazionali. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha consolidato il proprio sostegno conservando una solida maggioranza parlamentare e guadagnando una popolarità stabile. L’esecutivo ha privilegiato la prudenza di bilancio, mantenendo sotto controllo il deficit e ricevendo il plauso delle agenzie di rating, ma ha rinviato riforme strutturali: l’economia italiana resta frenata da burocrazia, costi energetici, tasse elevate e demografia in calo, e le stime internazionali indicano una crescita modesta dello 0,5 % nel 2025 e dello 0,8 % nel 2026.

Le principali sfide interne del 2025
Referendum falliti e riforme mancate. Nel giugno 2025 i cittadini sono stati chiamati a pronunciarsi su cinque quesiti abrogativi che avrebbero ridotto da dieci a cinque anni il periodo di residenza richiesto per la cittadinanza e rafforzato i diritti dei lavoratori. Il quorum del 50 % non è stato raggiunto e tutte le proposte sono decadute. La partecipazione ridotta è stata interpretata come segnale di disaffezione, e la maggioranza di governo ha visto rafforzata la propria linea di status quo.

Infrastrutture e polemiche. Ad agosto l’esecutivo ha dato l’approvazione finale al progetto del ponte sullo Stretto di Messina, destinato a diventare il più lungo ponte a campata unica del mondo. Il costo stimato di 13,5 miliardi di euro e l’inserimento dell’opera tra le spese di difesa hanno suscitato dibattito: i sostenitori lo considerano un volano per l’economia meridionale, mentre gli oppositori evidenziano rischi sismici, impatto ambientale e possibili infiltrazioni mafiose.

Diritti civili e giustizia. Nel luglio 2025 la Corte costituzionale ha stabilito che entrambi i membri di una coppia lesbica hanno diritto al congedo di paternità di dieci giorni, riconoscendo la parità di trattamento fra genitori dello stesso sesso. Sul fronte dell’immigrazione il progetto del governo di trattare le richieste d’asilo in Albania ha subito un duro colpo: la Corte di giustizia dell’UE ha imposto criteri più rigorosi per designare un Paese sicuro e ha riconosciuto il diritto a un pieno controllo giudiziario.

Proteste e tensioni sociali. L’autunno è stato attraversato da scioperi e manifestazioni. A settembre una vasta mobilitazione in solidarietà con Gaza ha visto la partecipazione di lavoratori e studenti; lo sciopero generale ha paralizzato trasporti, scuole e porti e ha contestato la posizione di Roma e dell’UE sul conflitto. Manifestazioni pro‑palestinesi si sono ripetute per mesi in molte città, talvolta sfociate in scontri con la polizia. Anche il movimento sindacale ha protestato contro la legge di bilancio, denunciando salari stagnanti e precarietà.

Eventi simbolici e lutti
Il 2025 resterà nella memoria anche per eventi che hanno coinvolto la società e le istituzioni. In aprile è scomparso Papa Francesco e in maggio è stato eletto Leone XIV, primo pontefice statunitense, che nel suo primo messaggio ha invocato la pace e il dialogo tra i popoli. Numerose mobilitazioni hanno ricordato vittime di femminicidi e atti di violenza, mentre la riapertura del caso Garlasco ha alimentato il dibattito sulla giustizia. A dicembre l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, celebrando la capacità del Paese di trasformare il cibo in cultura.

Politica economica e bilancio 2026
La fine dell’anno è stata dominata dalla discussione sulla legge di bilancio 2026. Il Parlamento ha approvato una manovra da circa 22 miliardi di euro che mira a ridurre il deficit al 2,8 % del PIL, al di sotto del precedente obiettivo del 3 %. Il governo l’ha definita «seria e responsabile», concentrata su famiglie, lavoro, imprese e sanità, mentre l’opposizione l’ha giudicata austera e incapace di affrontare salari bassi e tasse elevate. Un quarto delle risorse deriva da imposte su banche e assicurazioni, e la Banca centrale europea ha avvertito che queste misure potrebbero limitare il credito a famiglie e aziende. Al tempo stesso gli economisti avvertono che il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’UE, principale motore di crescita, si esaurirà nel 2026, lasciando l’Italia vulnerabile senza riforme strutturali.

Il ruolo di Roma sulla scena internazionale
Sostegno all’Ucraina. Alla fine del 2025 il Consiglio dei ministri ha prorogato gli aiuti militari e civili all’Ucraina fino al 2026, approvando un decreto che prevede la fornitura di veicoli, materiali e dispositivi per la difesa antiaerea e logistica. Nonostante le resistenze di una parte della coalizione, il testo estende anche i permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 2027. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che l’Italia sosterrà Kyiv sul piano militare, economico e politico. Dal 2022 Roma ha inviato oltre 3 miliardi di euro di aiuti e tredici pacchetti di assistenza, sebbene in misura inferiore ad altre potenze europee.

Politica estera cauta. La premier Meloni ha rafforzato la propria immagine internazionale partecipando attivamente ai vertici europei e sostenendo la linea atlantica. Tuttavia ha scelto una linea prudente su molte crisi, privilegiando la stabilità interna e l’interesse nazionale. La politica migratoria resta uno dei dossier più controversi: il governo ha stretto accordi con Paesi del Nord Africa per contenere le partenze, ma l’UE ha imposto maggiori garanzie legali.

Prospettive per il 2026
Il 2026 si apre con sfide complesse. Oltre al rallentamento economico e alla fine dei fondi europei, il governo dovrà far fronte al caro‑vita, alla povertà e a una demografia sempre più anziana. Le tensioni sociali potrebbero proseguire se non si affrontano salari bassi e precarietà. Sul piano internazionale, Roma dovrà continuare a sostenere l’Ucraina con forniture militari e aiuti umanitari e lavorare per una pace giusta, anche sotto la pressione di alleati e opinione pubblica.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio del 1° gennaio 2026, ha messo al centro la ricerca della pace. Ha evocato la devastazione delle città ucraine e l’inverno senza luce né calore per i civili e ha parlato della tragedia di Gaza dove «sono morti neonati per il freddo». Ha condannato chi «nega la pace perché pensa di essere forte» e ha invitato a disarmare le parole e a non arrendersi al senso di impotenza. Celebrando gli 80 anni della Repubblica, ha ricordato la lotta per il voto femminile, le conquiste sociali, l’impegno di magistrati come Falcone e Borsellino contro la mafia e i progressi nel campo dei diritti e della cultura. Mattarella ha esortato gli italiani a sentirsi responsabili e a costruire un’Italia unita, capace di affrontare disuguaglianze, corruzione e crimini ambientali. Ha parlato ai giovani invitandoli a essere esigenti e coraggiosi, scegliendo il proprio futuro e partecipando alla vita democratica.

Conclusione
L’anno appena trascorso ha mostrato un’Italia in equilibrio tra continuità e cambiamento. Il governo ha preferito la stabilità e la disciplina fiscale, ma molte questioni — dal lavoro ai diritti, dal clima sociale ai rapporti internazionali — restano aperte. Il 2026 richiederà scelte coraggiose: sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa, investire in infrastrutture e innovazione, rafforzare la coesione sociale e garantire la partecipazione dei giovani. La consapevolezza delle proprie radici e delle sfide future, richiamata dal presidente Mattarella, potrà essere la bussola per un nuovo patto civico e una politica che guardi oltre l’emergenza quotidiana.



In primo piano


Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere

Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere ! Se sogni di viaggiare, non puoi perderti le straordinarie opportunità che Dubai ha da offrire. Pianifica la tua visita e scopri le attrazioni imperdibili di Dubai, il gioiello degli Emirati Arabi Uniti. Ammira l'incredibile skyline di Dubai, dominato dal celebre Burj Khalifa, l'icona che svetta sopra tutte le altre.Esplora i lussuosi resort di Palm Jumeirah, goditi la vita notturna di Dubai Marina e immergiti nella cultura tradizionale nei souk di Deira. Scegli tra avventure emozionanti nel deserto, visite a parchi a tema di classe mondiale e una miriade di ristoranti di alta cucina. Non importa cosa cerchi, Dubai offre esperienze uniche che ti lasceranno senza fiato.Pronto per visitare Dubai? Guarda il nostro video e preparati a esplorare questa città incredibile. Dubai ti aspetta!

Cosa fare a Dubai in 3 giorni: una guida turistica completa!

Scopri cosa fare a Dubai in soli tre giorni con questa guida turistica completa. Dai grattacieli più alti del mondo ai mercati tradizionali, dal lussuoso Burj Al Arab al giardino fiorito più grande del mondo, questo video ti mostrerà i posti più belli da visitare nella città degli Emirati Arabi Uniti.Segui il nostro tour guidato e preparati a rimanere incantato dalla bellezza e dalla modernità di Dubai.

La popolazione soffre in Kosovo: tensioni al confine

Secondo le autorità kosovare, alcuni dei circa 30 uomini armati sarebbero fuggiti nella vicina Serbia al termine dell'assedio che ha causato la morte di tre aggressori e un agente della polizia. Belgrado nega e attribuisce la responsabilità ai serbi kosovari