Borsa: l'Europa viaggia debole, la lente resta sul golfo di Hormuz
In rialzo il petrolio
Le Borse europee si muovono deboli con l'avvio di Wall Street. Gli occhi degli investitori restano puntati sullo stretto di Hormuz, dopo gli attacchi incrociati tra Usa e Iran nel fine settimana e a seguito del primo incontro tra Teheran e l'Oman sulla gestione del tratto di mare. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di quasi un quarto di punto, con energia e tech che tengono a galla i listini. Vendite, invece, sull'immobiliare e gli industriali. Milano segna un marginale +0,06% con Saipem (+2,66%) ed Eni (+1,5%) tra i titoli in testa con il rialzo del petrolio. Il wti sale dell'1,4% a 70,2 dollari al barile, il brent dell'1% a 72,7 dollari. Il gas segna un +3,6% a 42,3 euro al megawattora. Tra i metalli preziosi l'oro si appiattisce a 40,36 dollari. L'argento guadagna lo 0,86% a 58,3 dollari. Tra le altre Piazze Francoforte registra un +0,13%. Parigi un -0,04%, Madrid un -0,14%, Londra un -0,02%. Lo spread tra Btp e Bund è poco mosso a 73,4 punti base così come il rendimento del decennale italiano al 3,58%. Sul fronte dei cambi, l'euro si apprezza sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1403 sul biglietto verde.
B.Hornik--TPP