Lula: 'Abbiamo trovato il cammino per la responsabilità fiscale in Brasile'
Il presidente a imprenditori riuniti dal Grupo Esfera, 'stabilità è obbligo, non merito'
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, candidato alla rielezione per il Partito dei Lavoratori (Pt), ha difeso la responsabilità fiscale e il ruolo dello Stato nell'economia parlando oggi a San Paolo davanti agli imprenditori e professionisti riuniti dal Grupo Esfera. "Abbiamo trovato il cammino per riportare il Brasile alla responsabilità fiscale", ha affermato Lula, sostenendo che "la stabilità fiscale è una cosa obbligatoria, non è nemmeno una competenza del governo". Secondo il presidente, il Paese è passato da un deficit del 2,8% a un risultato atteso di un avanzo dello 0,1% quest'anno. Lula ha collegato l'equilibrio dei conti alla tutela delle fasce più povere. "Quanto più i conti saranno squilibrati, più sarà il popolo povero a pagare il prezzo", ha detto, aggiungendo che la stabilità economica "è un obbligo nostro" per governare a beneficio di tutti. Sul petrolio, il presidente ha difeso le misure adottate per contenere l'impatto dell'aumento internazionale sui consumatori. "Abbiamo già investito 47 miliardi di reais per non permettere che salga il prezzo della benzina", ha dichiarato. Criticando il funzionamento delle agenzie regolatorie, Lula ha affermato: "Se l'agenzia è regolatoria, chi definisce la politica pubblica è lo Stato brasiliano. È per questo che siamo eletti". Prima di Lula sono intervenuti il vicepresidente Geraldo Alckmin, il presidente del Bndes Aloizio Mercadante e il segretario esecutivo del ministero delle Finanze, Dario Durigan, delineando le priorità economiche del governo su investimenti, riforma tributaria, conti pubblici e riduzione strutturale dei tassi d'interesse.
J.Marek--TPP