Gillian Anderson star da horror fra amore queer e identità
Arriva in sala il 19 agosto la Palma Queer Camp Miasma: Adolescenza, Sesso E Morte
(di Francesca Pierleoni) L'amore, nato nella sua adolescenza per la saga di Scream, è stato uno dei punti di partenza per delineare un'idea di cinema libera, visionaria, capace di unire generi e icone, della regista transgender Jane Shoenbrun, autrice emergente lanciata dal Sundance, di ritorno sul grande schermo con uno dei film più attesi dell'anno, 'Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte', interpretato da una straordinaria coppia di protagoniste, Gillian Anderson e Hannah Einbinder. Il trascinante horror slasher, che è anche una storia di passione queer e un continuo omaggio alla settima arte, da Douglas Sirk a Halloween, ha debuttato in Un certain regard all'ultimo Festival di Cannes dove ha vinto la Palma Queer ed è in arrivo nelle sale italiane il 19 agosto con Mubi. Una saga come Scream "mi ha mostrato come funzionava il genere, ma lo ha anche sovvertito in modi che ho trovato davvero entusiasmanti, perché mi ha fatto capire che avrei potuto giocare con le aspettative delle persone" ha spiegato Schoenbrun all'ANSA nei giorni del debutto. 'Camp Miasma', che ha ricevuto finora recensioni entusiastiche e potrebbe avere chance di candidature all'Oscar, fa partire la storia dalla grande occasione che capita a Kris (una delle attrici rivelazione degli ultimi anni Hannah Einbinder, già vincitrice di un Emmy con la serie comedy Hacks, per la quale è in corsa al premio anche quest'anno, ndr) giovane, appassionata, intraprendente regista emergente ingaggiata per rilanciare un'amata saga horror ormai in declino che ruota intorno a un serial killer truculento con un'identità sia maschile che femminile, Little Death (il fatto che il suo nome sia anche un modo in cui viene chiamato l'orgasmo non è casuale, ndr). Kris ha l'idea di includere nel cast la star del primo film, poi sparita dalle scene, Billy Presley (una magnetica Anderson), andata a vivere proprio nella località isolata dov'era stato girato l'iniziale Camp Miasma. Là l'enigmatica e affascinante Billy, che sfoggia un look ispirato a personaggi e dive del cinema classico, da Gloria Swanson/Norma Desmond a Lana Turner, vive in una grande casa. L'incontro fra le due donne si trasforma subito in una irrefrenabile seduzione reciproca, tra bagni di sangue e vittime, cinema e vita, realtà e finzione, accompagnata da una presenza oscura che guida il delirio. Gillian Anderson, che nel 2024 è stata curatrice di Want, un libro nel quale ha raccolto fantasie sessuali di donne di tutto il mondo, sottolinea che "proprio lavorare a quel saggio, mi ha fatto capire ancora di più come nel sesso e il desiderio prevalgano un senso di gioco e gioia quando si riesce a viverli in uno spazio nel quale ci si è liberati del senso di vergogna. Jane ti comunica proprio quel senso di libertà". L'attrice ha anche apprezzato il modo in cui la regista ha inserito nella storia elementi della sua esperienza di transizione: "Nel suo modo di raccontare c'è un'onestà che ti travolge, e guardando il film provi ancora più ammirazione e rispetto per lei".
T.Musil--TPP
