Kore-eda, 'grazie a 'Look Back' sono ritornato al cinema'
Incanta la storia del regista giapponese in corsa per il Leone
(di Francesco Gallo) 'Look Back' di Hirokazu Kore-eda, adattamento in 35mm di un manga cult di Tatsuki Fujimoto, ha incantato ieri il pubblico di addetti ai lavori al Lido alla prima stampa. Bellezza e commozione nel vedere il coming of age di due adolescenti, che più diverse non potrebbero essere, che disegnano prima per il giornalino scolastico e poi fanno carriera nella produzione manga. Questa la storia: Fujino è un'estroversa bambina delle elementari sicura del suo talento nel disegno. La situazione cambia quando sullo stesso giornalino compaiono i disegni di Kyomoto, compagna estremamente introversa che non frequenta la scuola e passa quasi tutto il tempo chiusa in casa a disegnare. Kyomoto è tecnicamente molto più dotata e Fujino ne rimane profondamente colpita e inizialmente anche parecchio gelosa. Kore-eda segue nel film tredici anni della loro vita, trasformando il rapporto tra le due ragazze in una storia in cui si mescolano creazione artistica, amicizia, ambizione, lutto e, infine, anche le motivazioni che possono spingere a creare anche quando è troppo doloroso farlo. Immagini comunque stupende che il regista ha voluto girare in pellicola 35 mm. principalmente a Nikaho, nella prefettura di Akita. La lavorazione di questo film, che uscirà in Italia a novembre distribuito da Lucky Red e Bim Distribuzione, è stata poi distribuita durante l'anno per catturare realmente il cambiamento delle stagioni: inverno/primavera tra febbraio e maggio 2025, estate a luglio e autunno a novembre. "Mi sono imbattuto in questo manga nel 2021 quando era stato appena pubblicato. Era un periodo in cui con la pandemia tutto il mondo si era fermato - dice oggi al Lido il regista - e io stesso ero fermo e depresso . Invece grazie alla lettura di quel manga mi è sembrato quasi che qualcuno mi avesse gentilmente spinto ad andare avanti, incoraggiarmi". Come mai tanti suoi film dedicati ai giovanissimi? "È vero nella mia cinematografia ci sono tanti bambini. A volte criticano la società adulta in altri film mostrano semplicemente una purezza che forse gli adulti non hanno più. In questa occasione durante le riprese, pensavo a quanto rispetto meritassero questi bambini che davano davvero il loro massimo. Riguardo alla lettura dei manga una volta si diceva che leggendoli i bambini sarebbero cresciuti male oggi invece il mondo il manga è diventato così apprezzato all'estero che è cambiata la nostra percezione del loro valore e vengono letti anche dagli adulti". Quali sono le cose belle e brutte di questa lavorazione? "Per carattere ricordo solo cose belle - dice il regista Palma d'Oro a Cannes 2018 per 'Un affare di famiglia' -. La lavorazione doveva essere primavera, estate ed inverno. Invece abbiamo dovuto fare riprese aggiuntive ed è stato fantastico perché alla fine era come se la stessa opera vivesse due volte. Nelle prime riprese eravamo riusciti a riprendere dei fantastici cigni, ma quando abbiamo rimesso mano al film era necessario trovarne di nuovi. Lo staff si è dovuto dar da fare molto per trovarli. Non solo, ho dovuto anche cambiare la sceneggiatura. Questa forse si può considerare una cosa brutta di 'Look Back', ma io non l'ho vista così".
P.Benes--TPP
