Il trombettista Fabrizio Bosso apre Bologna Jazz Festival 2026
Il 16 ottobre all'Unipol Auditorium col suo quartetto storico presenta 'Routes'
Nel lungo cartellone del Bologna Jazz Festival spiccano quattro grandi live teatrali, che portano in città i massimi esponenti italiani e internazionali della musica improvvisata. Ad aprire la manifestazione, all'Unipol Auditorium il 16 ottobre alle 21.15, è il trombettista Fabrizio Bosso alla testa del suo quartetto storico, composto da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Infranto ogni confine stilistico, il quartetto rappresenta per Bosso l'essenza del jazz puro: un concentrato di virtuosismo, energia trascinante e invenzione che affonda le radici nella tradizione afroamericana dello swing-bop, riletta con una sensibilità contemporanea. Al centro della serata c'è la presentazione di 'Routes', il sesto album della formazione, che segue i recenti successi di 'We Wonder' (2022), dedicato a Stevie Wonder, 'We4' (2020) e 'Duke' (2015). Il repertorio di 'Routes' è composto interamente da brani originali firmati da tutti i componenti del gruppo, con l'unica eccezione di 'Love Dance' di Ivan Lins, e spazia dai richiami al bop fino a raffinate aperture modali e atmosfere sospese. Protagonista di una carriera in continua ascesa fin dal folgorante esordio con 'Fast Flight' (2000), Bosso si è affermato come uno dei più autorevoli bandleader del jazz italiano. Accanto alle collaborazioni con icone del calibro di Rava, Fresu e Di Battista, e alle tante esperienze in piccoli e grandi ensemble (dal Latin Mood allo Spiritual Trio), il musicista ha mantenuto costante la propria presenza nel pop d'autore, impreziosendo con la sua tromba i progetti di artisti come Sergio Cammariere, Mario Biondi, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. (ANSA).
F.Vit--TPP