Mario Biondi, "non mi sento prigioniero di una musica, io faccio me stesso"
Crooner torna all'inglese e pubblica Two Entities. "Sanremo? Ci riprovo anche quest'anno"
(di Claudia Fascia) La sua voce, profonda e avvolgente, è una sorta di marchio di fabbrica. Riconoscibile, come la musica che da 20 anni ha scelto di esplorare, tra soul e jazz. Ma non per questo Mario Biondi se ne sente ingabbiato. "Questo marchio di fabbrica corrisponde realmente a quello che sono. Non mi mette in difficoltà e non mi obbliga a essere qualcun altro. La ricerca fondamentale, per me, è proprio quella di essere me stesso - racconta all'ANSA, parlando dell'album appena pubblicato Two Entities, anticipato dal brano Cocktail Blue -. Molte persone mi dicono che sul palco e fuori dal palco sembro la stessa persona. Io non voglio sembrare la stessa persona: voglio esserlo". Il nuovo elegante lavoro, che torna all'inglese dopo la parentesi in italiano di Prova d'Autore uscito lo scorso gennaio, nasce proprio nel solco della fedeltà alla propria identità artistica: l'appartenenza a due diversi mondi, quello del soul e del jazz. "Da queste due entità nascono poi altre contaminazioni, il funk, la dance, sonorità differenti. E il filo conduttore sono la mia voce e la mia interpretazione, trait d'union tra i mondi che esploro. È ciò che mi permette di essere unico nel mio genere, con molta modestia, naturalmente". Il crooner che si è concesso il lusso di pubblicare due album nel giro di pochi mesi in un anno molto speciale per lui: quello che celebra i 20 anni dal fortunato disco di esordio Handful of Soul e dalla hit internazionale This is what you are. I bilanci sono dunque inevitabili. "Quando ti guardi indietro, finisci anche per guardarti allo specchio e renderti conto del tempo che ti è passato addosso, o accanto. Senza essere troppo caustici o pessimisti, considero il mio percorso assolutamente positivo. E soprattutto ho la sensazione che non sia ancora finita". Biondi che l'anno scorso provò a proporsi in gara per il Festival di Sanremo, senza riuscire a convincere Carlo Conti. "Ci riprovo anche quest'anno: Ho un brano molto carino, quindi perché no? Vado a vedere che cosa succede", conclude Biondi che dall'1 novembre sarà in tour nei teatri.
R.Krejci--TPP