The Prague Post - Scontro treni ad Adamuz

EUR -
AED 4.112609
AFN 72.77961
ALL 91.533748
AMD 405.683639
ANG 2.004641
AOA 1026.749336
ARS 1699.377768
AUD 1.607816
AWG 2.015429
AZN 1.912227
BAM 1.956994
BBD 2.255245
BDT 137.92412
BGN 1.88492
BHD 0.422176
BIF 3359.048677
BMD 1.119683
BND 1.433474
BOB 13.436341
BRL 5.618344
BSD 1.119668
BTN 108.289595
BWP 15.479441
BYN 3.433994
BYR 21945.784692
BZD 2.251973
CAD 1.595621
CDF 2592.066067
CHF 0.93264
CLF 0.027712
CLP 1094.23243
CNY 7.506969
CNH 7.505951
COP 3632.811145
CRC 511.204934
CUC 1.119683
CUP 26.87339
CVE 110.568596
CZK 24.423193
DJF 198.990228
DKK 7.474557
DOP 67.573199
DZD 150.677612
EGP 58.647533
ERN 16.795243
ETB 180.268833
FJD 2.519621
FKP 0.843332
GBP 0.847432
GEL 2.883216
GGP 0.843332
GHS 13.234466
GIP 0.843332
GMD 82.856836
GNF 9802.823874
GTQ 8.552101
GYD 234.187602
HKD 8.787328
HNL 30.058333
HRK 7.535241
HTG 146.629429
HUF 365.777997
IDR 20225.27996
ILS 3.439885
IMP 0.843332
INR 108.342588
IQD 1466.784589
IRR 1939458.722451
ISK 137.005104
JEP 0.843332
JMD 177.878488
JOD 0.793836
JPY 176.978212
KES 145.357685
KGS 97.914591
KHR 4545.912759
KMF 492.660716
KPW 1007.714959
KRW 1500.072368
KWD 0.347505
KYD 0.933169
KZT 500.51856
LAK 25148.078014
LBP 100267.603116
LKR 370.45594
LRD 191.633417
LSL 18.609082
LTL 3.306132
LVL 0.677285
LYD 7.193956
MAD 11.167438
MDL 19.942163
MGA 5038.573032
MKD 61.607574
MMK 2350.991053
MNT 4027.488853
MOP 9.051521
MRU 44.955123
MUR 53.05403
MVR 17.254656
MWK 1949.368109
MXN 20.099989
MYR 4.575923
MZN 71.545954
NAD 18.553149
NGN 1485.909222
NIO 41.058827
NOK 10.726702
NPR 173.267997
NZD 1.997655
OMR 0.430456
PAB 1.119683
PEN 3.858707
PGK 4.982882
PHP 70.243864
PKR 310.151882
PLN 4.378923
PYG 6533.013646
QAR 4.079453
RON 5.353426
RSD 117.412963
RUB 95.74934
RWF 1651.532266
SAR 4.199711
SBD 9.030288
SCR 15.565543
SDG 673.489197
SEK 11.206234
SGD 1.43337
SHP 0.844757
SLE 27.634235
SLL 23479.181323
SOS 639.898319
SRD 42.40351
STD 23175.175243
STN 24.800976
SVC 9.797888
SYP 14558.117253
SZL 18.552661
THB 37.688669
TJS 10.335003
TMT 3.91889
TND 3.355745
TOP 2.695928
TRY 55.084591
TTD 7.595531
TWD 35.669289
TZS 2953.144603
UAH 50.242243
UGX 4562.72167
USD 1.119683
UYU 44.906988
UZS 13206.659762
VES 977.230845
VND 29089.921388
VUV 134.566192
WST 3.117994
XAF 655.957
XAG 0.018727
XAU 0.000272369947
XCD 3.025999
XCG 2.018004
XDR 0.791674
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 264.497084
ZAR 18.619249
ZMK 10078.487271
ZMW 22.271583
ZWL 360.537435
SSP 6435.646661
MXV 2.271788

Scontro treni ad Adamuz




Il 18 gennaio 2026 poco prima delle 19:45, la tranquillità di una domenica in Andalusia è stata spezzata da un incidente ferroviario senza precedenti. Nelle campagne di Adamuz, un paese di meno di 5 000 abitanti vicino a Cordova, due treni ad alta velocità si sono scontrati frontalmente su un rettilineo che pochi mesi prima era stato rinnovato. Il bilancio provvisorio parla di almeno 45 morti e oltre 150 feriti; molte vittime sono state estratte dai vagoni contorti durante una notte di soccorsi difficili.

La dinamica dell’impatto
I protagonisti del disastro sono stati il treno Iryo 6189, un Frecciarossa 1000 partito da Malaga e diretto a Madrid con a bordo 284 persone, e il treno Alvia 2384 della compagnia Renfe, partito da Madrid e diretto a Huelva con 187 passeggeri. Secondo le testimonianze, gli occupanti dell’Iryo hanno percepito due forti vibrazioni: l’ultima carrozza del convoglio è uscita dai binari trascinandosi dietro le due precedenti e ha invaso la corsia opposta, sulla quale stava sopraggiungendo l’Alvia. L’impatto è stato inevitabile: le prime due carrozze del treno Renfe hanno urtato violentemente la coda del Frecciarossa e sono state proiettate su un terrapieno alto quattro metri, aggravando ulteriormente il numero dei feriti e dei decessi.

Lo scontro è avvenuto su un tratto rettilineo dove il limite di velocità era stato ridotto a 250 km/h dopo le segnalazioni dei macchinisti. I due treni viaggiavano a circa 205 km/h e 210 km/h, al di sotto dei limiti consentiti. Le autorità hanno perciò escluso quasi subito l’errore umano o l’eccesso di velocità, definendo l’accaduto «strano» e inspiegabile per un rettilineo rinnovato di recente.

Ricostruzione 3D: come avvenne il deragliamento
Per capire cosa sia accaduto, gli esperti hanno realizzato una ricostruzione tridimensionale basata su dati topografici, registrazioni dei sistemi di sicurezza e testimonianze dei sopravvissuti. Il modello mostra nel dettaglio come l’ottava carrozza dell’Iryo, dopo aver oltrepassato un giunto danneggiato della rotaia, abbia perso l’aderenza e sia deragliata. Trascinando le due carrozze precedenti, il convoglio ha occupato la sagoma libera del binario opposto mentre il treno Alvia stava sopraggiungendo, lasciando ai macchinisti solo una manciata di secondi per reagire. La simulazione evidenzia inoltre come l’energia cinetica dei treni in corsa abbia causato il sollevamento delle prime due carrozze dell’Alvia fino al terrapieno laterale, spiegando la gravità dei danni e l’alto numero di vittime.

L’utilizzo di strumenti digitali per l’analisi degli incidenti permette di valutare con precisione la sequenza degli eventi. Nel caso di Adamuz, la ricostruzione 3D supporta l’ipotesi di un cedimento infrastrutturale: gli investigatori hanno individuato un giunto di collegamento usurato (fishplate) che avrebbe creato un varco fra le rotaie. I tecnici ritengono che questo difetto, forse presente da tempo, si sia ampliato con il passaggio dei treni, fino a far uscire dai binari l’ultima carrozza. L’attenzione si concentra quindi sullo stato dell’infrastruttura e sulla manutenzione, mentre il deragliamento dovuto a eccesso di velocità viene ritenuto improbabile.

Le indagini e le prime ipotesi
Oltre alla ricostruzione digitale, l’indagine ufficiale condotta dalla Commissione per gli Incidenti Ferroviari (CIAF) sta analizzando i registratori di bordo e i resti dei vagoni. Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha definito l’incidente «estremamente strano», ricordando che il tratto era stato rinnovato a maggio 2025 e che la velocità massima era stata già abbassata. Il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha confermato che i due treni rispettavano i limiti di velocità e che l’ultima ispezione del Frecciarossa 1000 risale al 15 gennaio, pochi giorni prima della tragedia. Heredia ha inoltre spiegato che, tra il deragliamento e l’impatto, sarebbero trascorsi circa venti secondi, un intervallo troppo breve perché i sistemi di sicurezza potessero evitare lo scontro.

Secondo le informazioni raccolte finora, l’ipotesi principale riguarda quindi il guasto a un giunto delle rotaie o a una componente del carrello ferroviario. Più volte nei mesi precedenti la rete ad alta velocità Madrid–Andalusia era stata oggetto di segnalazioni: il sindacato dei macchinisti SEMAF aveva denunciato vibrazioni e problemi alle infrastrutture, mentre il gestore ADIF aveva registrato otto malfunzionamenti tra ottobre e dicembre 2025. In quel tratto la frequenza di passaggio dei treni è aumentata con l’ingresso di operatori privati come Iryo, e la manutenzione potrebbe non aver tenuto il passo del traffico crescente.

Reazioni e conseguenze
La collisione di Adamuz è il peggior incidente ferroviario in Spagna dagli anni 2010, superando per gravità il deragliamento di Santiago de Compostela del 2013. Il governo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e il presidente Pedro Sánchez si è recato sul luogo dell’incidente, promettendo piena trasparenza sulle cause. Nel frattempo, i sindacati dei macchinisti hanno chiesto scioperi per denunciare la carenza di investimenti e le privatizzazioni che avrebbero indebolito la rete ferroviaria. I lavori di soccorso e rimozione dei mezzi sono proseguiti per giorni, con chiusure della linea che hanno riguardato oltre 200 treni.

Il dramma di Adamuz ha riportato al centro dell’attenzione la sicurezza ferroviaria e l’importanza della manutenzione preventiva. La ricostruzione 3D dello scontro non è solo uno strumento didattico; offre agli investigatori un supporto fondamentale per comprendere le dinamiche, valutare le responsabilità e prevenire tragedie simili. In attesa dei risultati ufficiali, il Paese resta in lutto e chiede che la verità emerga rapidamente, affinché le vittime non siano dimenticate e la fiducia nella rete ferroviaria ad alta velocità possa essere ricostruita.



In primo piano


Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere

Dubai, la guida definitiva su cosa fare e vedere ! Se sogni di viaggiare, non puoi perderti le straordinarie opportunità che Dubai ha da offrire. Pianifica la tua visita e scopri le attrazioni imperdibili di Dubai, il gioiello degli Emirati Arabi Uniti. Ammira l'incredibile skyline di Dubai, dominato dal celebre Burj Khalifa, l'icona che svetta sopra tutte le altre.Esplora i lussuosi resort di Palm Jumeirah, goditi la vita notturna di Dubai Marina e immergiti nella cultura tradizionale nei souk di Deira. Scegli tra avventure emozionanti nel deserto, visite a parchi a tema di classe mondiale e una miriade di ristoranti di alta cucina. Non importa cosa cerchi, Dubai offre esperienze uniche che ti lasceranno senza fiato.Pronto per visitare Dubai? Guarda il nostro video e preparati a esplorare questa città incredibile. Dubai ti aspetta!

Cosa fare a Dubai in 3 giorni: una guida turistica completa!

Scopri cosa fare a Dubai in soli tre giorni con questa guida turistica completa. Dai grattacieli più alti del mondo ai mercati tradizionali, dal lussuoso Burj Al Arab al giardino fiorito più grande del mondo, questo video ti mostrerà i posti più belli da visitare nella città degli Emirati Arabi Uniti.Segui il nostro tour guidato e preparati a rimanere incantato dalla bellezza e dalla modernità di Dubai.

La popolazione soffre in Kosovo: tensioni al confine

Secondo le autorità kosovare, alcuni dei circa 30 uomini armati sarebbero fuggiti nella vicina Serbia al termine dell'assedio che ha causato la morte di tre aggressori e un agente della polizia. Belgrado nega e attribuisce la responsabilità ai serbi kosovari